Pertegada, indagini su biglietto d’addio e dinamica di una tr@gedia familiare

A Pertegada di Latisana, un uomo di 80 anni e la moglie di 78 sono stati trovati privi di vita in casa; un biglietto lasciato dall’uomo ha dato il via agli accertamenti, mentre le indagini cercano di chiarire movente e dinamica dell’episodio.

Pertegada, indagini su biglietto d’addio e dinamica di una tr@gedia familiare

Un episodio ha scosso la comunità di Pertegada di Latisana (Udine), dove un uomo di 80 anni, Luigi Codotto, e sua moglie Luigia Rossi, di 78, sono stati trovati privi di vita all’interno della loro abitazione. Secondo quanto emerso dalle indagini, sul tavolo della cucina era stato lasciato un biglietto scritto a mano dall’uomo con grafia incerta: «L’ho fatto per amore, non aprite l’acqua, addio figli».

La scoperta dei corpi è avvenuta grazie alla sorella della donna, che non riusciva a mettersi in contatto con lei e ha immediatamente allertato il 112. I carabinieri di Latisana, coordinati dalla Procura di Udine, e il personale sanitario della Sores Fvg hanno raggiunto la villetta a due piani, constatando il decesso della coppia. Secondo le prime ricostruzioni, la donna non presentava particolari patologie, e quindi il riferimento del biglietto alla volontà di interrompere eventuali sofferenze non appare collegato a motivi di salute.

L’allarme sull’acqua ha portato i vigili del fuoco di Latisana a effettuare un sopralluogo agli impianti idrici e di riscaldamento a gas dell’abitazione, senza riscontrare alcuna anomalia. I rilievi scientifici e medico-legali hanno interessato l’intera villetta, ora sotto sequestro, al fine di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. L’indagine si concentra su due aspetti principali: il movente dell’episodio e l’orario esatto della morte, mentre gli investigatori stanno anche approfondendo le dinamiche familiari che, secondo parenti, presentavano un disagio che si trascinava nel tempo, senza però lasciare presagire un epilogo così drammatico.

La coppia lascia tre figli, due dei quali vivono lontano: una in Veneto e l’altra all’estero. Il figlio residente a Lignano, rientrato temporaneamente, era assente al momento dell’episodio a causa di un ricovero ospedaliero. Il parente che ha parlato con i media ha sottolineato come, pur essendoci tensioni familiari, nulla faceva immaginare una conclusione simile, evidenziando la complessità dei rapporti tra i coniugi.

L’episodio, oltre a rappresentare un grave lutto per i familiari, ha suscitato profonda commozione nella comunità locale, che segue con attenzione l’evolversi delle indagini. Le autorità hanno ribadito l’importanza di approfondire tutti gli elementi a disposizione, comprese eventuali comunicazioni o segnali precedenti, per chiarire completamente le motivazioni e le circostanze di quanto accaduto. Questa vicenda mette in luce quanto le dinamiche familiari possano essere complesse e talvolta nascondere tensioni che sfuggono all’osservazione esterna, sottolineando la necessità di attenzione e dialogo nelle relazioni interpersonali anche in contesti apparentemente tranquilli.

Continua a leggere su Fidelity News