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Perquisizioni all’ospedale Israelitico per truffa milionaria al SSN

L'indagine è partita dall'inchiesta per presunte fatture gonfiate riguardo alle prestazioni mediche ortopediche e oncologiche. Sono 10 gli indagati, tra cui l'ex presidente Inps Mastrapasqua. Perquisizioni e sequestri anche in 2 Asl e 3 ambulatori

Cronaca
Pubblicato il 29 settembre 2014, alle ore 18:39

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Perquisizioni all’ospedale Israelitico per truffa milionaria al SSN

Una serie di perquisizioni e sequestri sono stati eseguiti a Roma: ad essere coinvolti l’Ospedale Israelitico, gli uffici della Regione Lazio, due Asl e tre ambulatori della capitale. L’operazione è frutto di indagini effettuate dai Carabinieri su richiesta della procura di Roma e riguardano un’inchiesta sulla struttura sanitaria che nel gennaio scorso vide coinvolto anche l’ex presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua.

Dieci gli indagati e oltre a Mastrapasqua, l’inchiesta ha riguardato anche altri dirigenti, tra cui Luigi Antonio Spinelli, direttore sanitario del nosocomio e Tiziana D’Agostino, vice direttore amministrativo. Nell’inchiesta coinvolti anche alcuni dipendenti e due funzionari della Regione Lazio. Per tutti loro l’accusa è di falso e truffa ai danni del Sistema Sanitario Nazionale, che si aggira attorno a svariati milioni di euro su centinaia di trattamenti sanitari.

L’inchiesta è partita da fatti accaduti nel 2009, quando un controllo dell’Asl Roma portò alla luce una serie di fatture “gonfiate” che non corrispondevano a quelle realmente effettuate. I controlli hanno fatto emergere “interventi fantasma”, che hanno riguardato il 94% delle cartelle cliniche, così la Regione ha sospeso il pagamento di fatture per l’ospedale israelitico per un totale complessivo di 15,5 milioni di euro.

I casi verificati riguardano per la maggior parte i settori di ortopedia, interventi all’alluce valgo e prestazioni di assistenza domiciliare oncologica. I rimborsi erano gonfiati quasi del doppio e molti interventi trattati in day-hospital erano stati registrati come attività di ricovero, percependo 4.629 euro anziché 2.759 euro per quanto riguarda l’ortopedia e 1.459 euro e 1.331 euro invece di 238 euro e 151 per biopsie e trattamenti analoghi.

Il Nas dei Carabinieri aveva già chiesto ad agosto di “revocare la convenzione 2013 con l’ospedale Israelitico, sospendere la determinazione del suo budget per il 2014, bloccare il rinnovo dell’accordo per l’anno in corso e revocare l’accreditamento”, poiché vi era stato un danno stimato in 14 milioni 301mila 996 euro. Il Tar aveva accolto una volta il ricorso dell’Israelitico e ha fissato per l’8 ottobre l’udienza che tratterà il contenzioso Regione-Israelitico. Invece sarà fra qualche settimana il processo che giudicherà alcuni medici coinvolti nello stesso ospedale.

Nel frattempo i magistrati contabili hanno aperto un’inchiesta per capire le responsabilità di coloro che non hanno fermato i finanziamenti; a finire nel mirino della Corte dei Conti potrebbero esserci anche alcuni pezzi grossi dello staff dell’ex assessorato alla Sanità risalenti alla Polverini e a Marrazzo. Il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ha dichiarato che la Regione è a completa disposizione per fare luce sulla vicenda.

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