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Per la Corte dei Conti, lo scuolabus sia a carico delle famiglie e non dei comuni

Un comune piemontese ha chiesto di poter concedere gratuitamente il servizio scuolabus. La Corte dei Conti ha respinto la richiesta con la seguente motivazione: "Il servizio di scuolabus è un trasporto pubblico e in quanto tale deve essere pagato dalle famiglie, non dal comune".

Cronaca
Pubblicato il 4 agosto 2019, alle ore 21:18

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Per la Corte dei Conti, lo scuolabus sia a carico delle famiglie e non dei comuni

In Piemonte, per l’esattezza nel comune di Biandrate in provincia di Novara, le autorità locali hanno domandato ai giudici amministrativi di poter offrire in forma gratuita il servizio di scuolabus alle famiglie. Dalla Corte dei Conti è arrivato un netto diniego a tale richiesta.

Secondo la Corte dei Conti, lo scuolabus è un servizio di trasporto pubblico ed in quanto tale deve essere remunerato dagli utenti che ne fanno uso e non dalle casse comunali, come solitamente avviene. Dopo questa dichiarazione, il servizio scuolabus che ogni mattina porta i bambini del paese a scuola non potrà più essere gratuito ed inoltre le spese per il servizio dovranno essere sostenute interamente dalle famiglie.

La decisione della Corte dei Conti ad un mese dalla ripresa dell’anno scolastico potrebbe diventare una vera e propria emergenza. Le famiglie italiane sono preoccupate di doversi sobbarcare ulteriori spese per l’istruzione scolastica dei propri figli. Numerose associazioni si sono espresse solidalmente nei confronti dei genitori, come l’Anci (Associazione Nazionale Comuni italiani).

Alberto Avette, presidente dell’Anci Piemonte, ha commentato la decisione della Corte dei Conti “ I comuni devono poter garantire il servizio scuolabus alle famiglie come hanno fatto finora, si tratta di un servizio pubblico essenziale che non può essere scaricato sulle famiglie”. 

Il vicepresidente della Regione Piemonte, Fabio Carrozzo, ha dichiarato: “Questa decisione è assurda poiché se un comune non ha la scuola deve poter organizzare lo scuolabus verso i paesi vicini e pagarlo con i soldi pubblici; diversamente, deve poter fornire lui stesso la scuola“. Carozzo ha dichiarato che in Piemonte ci sono molti comuni montani e molte realtà rurali dove senza l’intervento dei comuni è impossibile garantire il servizio alle famiglie.

Il ministro Bussetti si è impegnato a predisporre un correttivo necessario per l’imminente anno scolastico. Marco Bussone, presidente nazionale di Uncem, ha dichiarato che siccome il Parlamento è chiuso e non riaprirà fino a 2 giorni prima dell’inizio scolastico, consigliano a tutti i comuni di continuare come hanno sempre fatto fino ad oggi, poiché lo scuolabus è un servizio essenziale su cui non si può tergiversare.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Ecco la solita scusa per trovare il modo di spendere meno soldi e per utilizzare le tasse per spese non determinate invece di offrire dei servizi. Ancora non si riesce a mettere nella testa dei politici che la sanità e l'istruzione e i bambini non sono delle casse automatiche, ma che bisogna puntare su di esse per avere una società degna di essere chiamata civile.

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