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Penicillina oltre il limite nel latte. Denunciato un imprenditore agricolo

Tracce elevate di penicillina nel latte. Denunciato un imprenditore agricolo , ma i controlli proseguono in altre aziende

Cronaca
Pubblicato il 11 giugno 2014, alle ore 16:50

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Penicillina oltre il limite nel latte. Denunciato un imprenditore agricolo

Tracce di penicillina nel latte riscontrate in un’azienda agricola del torinese. È questo ciò che è emerso da un’analisi effettuata dall’Asl To5 in seguito alla segnalazione effettuata da un’azienda lombarda, che aveva rilevato la presenza di questo antibiotico nel latte acquistato dal’azienda di Pancalieri, in provincia di Torino.

Ancora una volta, quindi, cibi di consumo quotidiano per milioni di italiani, che vengono incriminati per sostanze sospette al loro interno, generando paura e terrore nei consumatori. Secondo le analisi effettuate dall’Asl, nel latte incriminato erano contenuti 6.45 microgrammi per chilogrammo di penicillina. Si tratta di una quantità superiore al limite di 4 microgrammi per chilo consentiti dalla legge.

Le indagini, quindi, hanno portato a scrivere nel registro degli indagati, ad opera del pm Raffaele Guarinello, il titolare dell’azienda agricola che ha prodotto il latte per la violazione della legge sugli alimenti, che non consente una tale presenza di penicillina all’interno del latte.

Secondo i canoni di legge, inoltre, sono previste anche delle sanzioni amministrative per questo reato. Le indagini, intanto, proseguono per accertare e controllare anche il latte prodotto da altre aziende della zona, per verificare eventuali ulteriori irregolarità, che possono nuocere alla salute dei consumatori.

In questi giorni, quindi, verranno effettuati dei prelievi di campioni di latte nelle varie aziende e verranno analizzate per verificarne il contenuto. Solitamente gli antibiotici vengono somministrati ai bovini in caso di patologie, ma la legge prevede che in questi casi vi sia un periodo di sospensione della produzione del latte durante la somministrazione della sostanza. In questo caso, secondo quanto è emerso dalle analisi, questa accortezza non sarebbe stata rispettata. Gli investigatori, infatti, ipotizzano che l’azienda abbia continuato a raccogliere il latte anche durante la somministrazione degli antibiotici.

Nelle prossime ore potrebbero, quindi, arrivare ulteriori informazioni sulla base delle analisi che si stanno effettuando in queste ore, nella speranza che non emergano nuovi casi.

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