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Parmigiano Reggiano contaminato. Tante le forme sequestrate e 4 gli arresti

Parmigiano Reggiano realizzato con latte contaminato. Sequestrate tantissime forme del noto formaggio e 4 persone arrestate

Cronaca
Pubblicato il 19 giugno 2014, alle ore 17:57

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Parmigiano Reggiano contaminato. Tante le forme sequestrate e 4 gli arresti

Parmigiano Reggiano contaminato. Ben quattro persone sono state poste agli arresti domiciliari: il direttore del centro servizi per l’agroalimentare di Parma Sandro Sandri e tre imprenditori agricoli. Oltre a loro ben 63 indagati e 2400 forme di parmigiano reggiano sequestrate.

Si tratta di una maxi operazione dei Nas di Parma, che ha rilevato la presenza di Aflatossina nel latte utilizzato per produrre il famoso formaggio. Molto probabilmente la tossina proviene da un mais contaminato per via del caldo e della siccità.

Per le persone indagate l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata al falso in atto pubblico e alla commercializzazione di sostanze alimentari nocive oltre che di tentata truffa finalizzata alla ricezione di pubbliche erogazioni per il latte di qualità.

L’inchiesta, condotta dal pm Fabrizio Pensa della Procura di Parma, ha portato alla luce la presenza di aflatossina nel latte,usato per la produzione del formaggio, secondo quanto hanno rivelato le analisi condotte dal Centro servizi per l’Agroalimentare di Parma. L’uso del latte contaminato si sarebbe ripetuto da febbraio del 2013 per cui si stima che 2402 forme di Parmigiano Reggiano siano state coinvolte dalla contaminazione.

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, però, ha voluto sottolineare come i casi siano limitati e si riferiscano soltanto ad una piccola parte della produzione di Parmigiano Reggiano. “I risultati dell’indagine ci rassicurano sulla limitatezza dei casi, che riguardano solo una parte della produzione. Per questo possiamo tranquillizzare i consumatori italiani e stranieri. L’operazione della Procura di Parma, a seguito dell’indagine Nas dimostra l’efficacia dei controlli sulla sicurezza alimentare nel Paese, priorità assoluta del nostro governo e del ministero della Salute” conclude il ministro.

Un’operazione importante, quindi, che non può però non preoccupare i tantissimi consumatori in Italia e in tutto il mondo del famosissimo formaggio Parmigiano Reggiano, sebbene si stia lavorando per evitare qualsiasi tipo di problema per i consumatori.

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