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Parma, violenta lite in famiglia: uccide il padre a martellate

Al culmine di un litigio per futili motivi, ha colpito il padre 72enne con un martello. Dopo essere stato dimesso con una prognosi di 30 giorni, il quadro clinico dell'anziano si è aggravato, portandolo alla morte dopo 20 ore di agonia: richiesta la perizia psichiatrica per il figlio.

Cronaca
Pubblicato il 28 marzo 2019, alle ore 12:48

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Parma, violenta lite in famiglia: uccide il padre a martellate

Un litigio scoppiato nella giornata di domenica scorsa, 24 marzo, ha portato un uomo di 35 anni con gravi problemi psichici a colpire il padre con un martello. L’uomo di 72 anni ha riportato tre ferite al capo e una alla gamba, ed era stato dimesso dall’ospedale con una prognosi di 30 giorni. A poche ore dalla sua dimissione ospedaliera, il quadro clinico della vittima si è aggravata, e dopo 20 ore di agonia è deceduto.

Il figlio 35enne è ora accusato di omicidio preterintenzionale, ed è stato portato in una struttura protetta per evitare che possa commettere ulteriori violenze. Nelle prossime ore verrà fatta una perizia psichiatrica a causa dei problemi psichici di cui soffre. Sono ancora sconosciute le cause che hanno spinto il padre ed il figlio a litigare, ma si suppone possano essere stati futili motivi.

Dopo una lite colpisce il padre a martellate

Si tratta di un vero e proprio dramma familiare quello accaduto in una frazione di Fidenza, in provincia di Parma. Durante la mattina di domenica scorsa, 24 marzo, un uomo di 72 anni, agricoltore, ha avuto una discussione violenta con il figlio 35enne, scaturita presumibilmente per futili motivi. Nelle prime ore del pomeriggio dello stesso giorno, il figlio ha raggiunto l’uomo nei campi dove stava lavorando, e lo ha colpito ripetutamente con un martello da muratore.

Mentre il 35enne è stato subito tratto in stato di fermo e condotto in una struttura sanitaria a causa dei suoi gravi problemi psichici, l’uomo è stato portato d’urgenza all’ospedale di Fidenza per le cure necessarie. 

Dopo poco tempo dal suo ricovero, il 72enne è stato dimesso dall’ospedale con una prognosi di 30 giorni per le ferite riportare, tre al capo ed una alla gamba, ma nelle ore successive, quando l’uomo era già ritornato presso la sua abitazione, il quadro clinico si è aggravato forse a causa di un’infezione, ed è così deceduto dopo 20 ore di agonia presso l’ospedale di Fidenza. La Procura sta ora indagando non solo sul figlio 35enne accusato di omicidio preterintenzionale, ma anche sui medici che hanno prestato il primo soccorso al 72enne.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Un dramma con un finale davvero tragico. È impossibile ora non farsi la triste domanda: si sarebbe potuto salvare? Se solo avesse trovato altri medici più attenti, il 72enne sarebbe ora ancora in vita? Oppure i medici hanno davvero fatto il possibile e quanto accaduto era qualcosa di imprevedibile? Presto avremo tutte le risposte.

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