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Parma: si presenta in tribunale con la maglietta "Criminal" e viene condannato

Un 44enne filippino si è presentato in tribunale con una maglietta "presagio" riportante la scritta "Criminal" a grandi caratteri sulla schiena ed è stato condannato a 2 anni di reclusione e 1.200 euro di multa. Ecco le motivazioni della condanna.

Cronaca
Pubblicato il 30 luglio 2020, alle ore 00:35

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Parma: si presenta in tribunale con la maglietta "Criminal" e viene condannato

Presentarsi ad un processo nei panni di imputato non è sicuramente un’esperienza piacevole, ed in molti, in preparazione dell’udienza, si troveranno a cercare di scegliere con cura cosa indossare per poter presentare il proprio lato migliore. Non sembra di questa opinione un 44enne di origine filippina, che si è presentato al proprio processo presso un’Aula di Giustizia del Tribunale di Parma indossando una T-shirt di colore grigio che riportava sulla schiena a grandi caratteri la scritta “CRIMINAL”.

Scelta infelice di moda poco ponderata, provocazione o triste presagio? Non è dato saperlo, l’unica cosa certa è che l’uomo ha finito per essere veramente condannato a due anni di reclusione e 1.200 euro di multa, con lo sconto di un terzo della pena grazie alla scelta del rito abbreviato.

L’imputato è stato fermato circa una settimana fa dai carabinieri di Parma con diverse dosi di Shaboo, una pesante metanfetamina sintetica molto popolare nella comunità filippina e in quella cinese, che ha effetti fino a 10-14 volte superiori a quelli della cocaina. L’effetto della Shaboo è quello di riuscire a rimanere svegli anche per diversi giorni consecutivi senza sentire l’esigenza di dormire, una reazione che la rende popolarissima tra i lavoratori filippini e cinesi, spesso impegnati in lavori notturni od obbligati a turni massacranti.

Il filippino stava percorrendo via Po quando i carabinieri hanno fermato la sua auto, forse dopo aver riconosciuto alla guida un volto familiare già arrestato in passato diverse volte per motivi di spaccio. I sospetti dei carabinieri si sono tramutati subito in certezze, dato che hanno trovato una busta di Shaboo nascosta nel bracciolo della macchina e camuffata dentro ad una bustina da caffè, altri sette involucri addosso all’uomo per un totale di 4,5 grammi, e quasi 400 euro in contanti, proventi forse dell’attività di spaccio.

Il giudice, considerate le prove schiaccianti ed i precedenti, ha emesso la condanna per spaccio e porto abusivo di armi da taglio, dato che nell’auto è stato trovato anche un coltello a serramanico, con una lama di circa venti centimetri, nascosto nella portiera del guidatore. Nel frattempo, il protagonista “Criminal” della vicenda ha ottenuto i domiciliari il giorno dopo l’arresto, ed è ora nuovamente a casa insieme alla sua controversa maglietta.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Devo ammettere che la faccia tosta di alcune persone fa quasi sorridere: a me non verrebbe mai in mente di presentarmi in tribunale indossando una maglietta di questo tipo. Un processo non è certo il momento migliore per fare ironia. D'altro canto è anche vero che, dati i numerosi precedenti, l'uomo sarà stato già abituato allo stress di un processo, e magari avrà voluto portare un po' di leggerezza alla situazione.

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