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Papa Francesco: sobrietà e semplicità combattono i disturbi alimentari

Nel messaggio alla Fao, Papa Francesco invita a uno stile di vita moderato che dica no a “individualismo e egocentrismo” e che viva nella semplicità e nella sobrietà.

Cronaca
Pubblicato il 19 ottobre 2019, alle ore 07:37

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Papa Francesco: sobrietà e semplicità combattono i disturbi alimentari

È necessaria una conversione del nostro modo di agire, e la nutrizione è un importante punto di partenza”: il grido di allarme è lanciato da Papa Francesco nel messaggio inviato a Qu Dongyu, direttore generale della Fao. L’occasione è la giornata mondiale dell’alimentazione, che ha come tema: “Le nostre azioni sono il nostro futuro. Un’alimentazione sana per un mondo #FameZero”.

Il messaggio di Papa Francesco, girando attorno al filo di una alimentazione sana, va a toccare diversi temi, tutti importanti per la vita dell’uomo. Parla del creato e del rispetto che gli è dovuto, della solidarietà verso gli altri esseri umani e della giustizia nella distribuzione delle risorse, tocca il tema della salute parlando anche di stili di vita.

Il Papa nel suo messaggio ricorda che “Viviamo grazie ai frutti del creato e questi non possono essere ridotti a mero oggetto di uso e di dominio”. Secondo il Santo Padre, è possibile combattere i disturbi alimentari coltivando stili di vita capaci di riconoscere la bontà di quanto viene dato e che aiuteranno a “coltivare un rapporto sano con noi stessi, con i nostri fratelli e con l’ambiente in cui viviamo“. Le virtù della temperanza, della moderazione, dell’astinenza, del dominio di sé e della solidarietà, hanno accompagnato l’uomo da sempre, e ancora oggi sono valide e vanno cercate.

Uno stile di vita semplice e sobrio porta a “vivere ogni momento dell’esistenza con uno spirito attento ai bisogni dell’altro”, ha spiegato Francesco ricordando anche che in questo modo si consolidano i legami in una fraternità che mira al bene comune ed evita l’individualismo e l’egocentrismo, capaci solo di produrre fame e disuguaglianza sociale. 

Il Papa tocca anche il tema dei numeri, che fanno la differenza tra chi vive nell’opulenza e chi, invece, ha fame, e della “distorsione del binomio cibo-nutrizione”, segnali di uno sviluppo sostenibile ancora da realizzare, almeno in molte parti del mondo.

La malnutrizione causa patologie anche a chi vive nell’opulenza, scrive Papa Francesco nel suo messaggio: esse si riconoscono nel diabete, nelle malattie cardiovascolari e in altre forme di malattie degenerative, ma anche lo squilibrio alimentare per difetto porta a gravi conseguenze, con l‘anoressia e la bulimia che possono accompagnare la persona alla morte.

Al primo posto, ricorda ancora il Papa deve essere messa la persona umana: tutto il resto viene dopo. Il cibo che la nutre non può essere considerato soltanto un prodotto di commercio che deve sottostare “alla speculazione finanziaria […] distorcendone il valore culturale, sociale e fortemente simbolico”.  Da questa attenzione traggono significato e forza “le operazioni di aiuto umanitario e i programmi di sviluppo”, senza mai “dimenticare che ciò che accumuliamo e sprechiamo è il pane dei poveri”, che ancora esistono e vivono nell’ingiustizia di non poter accedere al cibo.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso che Papa Francesco abbia toccato davvero tanti temi nel suo messaggio e tutti, leggendolo per intero, possono trarre qualcosa di utile alla propria riflessione. Certo che leggere il messaggio del Papa non per interrogare noi stessi e i nostri comportamenti, ma per giudicare gli altri, inganna parecchio, cosa che sanno fare bene alcune testate online.

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