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Roma

Papa Francesco: “sia fatta la tua volontà”, proprio perché amati e liberi

Nella catechesi sul “Padre nostro”, Papa Francesco, ieri 20 marzo, ha toccato il tema della libertà e dell'amore comprensivi in quel "Sia fatta la tua volontà".

Cronaca
Pubblicato il 21 marzo 2019, alle ore 00:20

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Papa Francesco: “sia fatta la tua volontà”, proprio perché amati e liberi

Proseguendo il ciclo di catechesi sul “Padre nostro”, Papa Francesco si è fermato a riflettere sulla frase “Sia fatta la tua volontà” che, con le due precedenti, “sia santificato il tuo nome” e “venga il tuo Regno“, forma un trittico. Ad ascoltarlo, in Piazza San Pietro, 12 mila persone.

La spiegazione di Papa Francesco parte da un’inversione di prospettiva che il Vangelo fa rispetto a ciò che comunemente pensiamo: l’uomo ha sì cura del mondo, ma prima di questa sua cura c’è “la cura instancabile che Dio usa nei confronti dell’uomo e del mondo“. Dio cercava Zaccheo prima ancora che egli salisse su un albero per vedere Gesù.

La catechesi

La volontà di Dio, ha detto Papa Bergoglio, è quella di “salvare ciò che era perdutomediante suo figlio Gesù. Chiedendo che sia fatta la volontà di Dio, “chiediamo che la ricerca di Dio vada a buon fine, che il suo disegno universale di salvezza si compia”, per ciascuno di noi e per il mondo tutto. Dio sta cercando ognuno di noi, e questa verità esprime la grandezza di Dio e del suo amore. 

L’espressione “volontà di Dio” non nasconde segreti indecifrabili, perché Dio è chiaro, ha commentato Francesco. Nella Bibbia e nel Catechismo della Chiesa Cattolica ci sono molte espressioni che descrivono “la volontà positiva di Dio nei confronti del mondo“: in particolare, nella Prima Lettera a Timoteo, San Paolo scrive: “Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità“. Dio, dunque, ci vuole salvi, e per questo bussa con il suo amore alla porta del cuore di ciascuno, ci attira e ci conduce per mano alla salvezza.

Sia fatta la tua volontà” non significa piegare la testa come fanno gli schiavi, perché Dio, nel suo amore, ci vuole liberi. Nel “Padre nostro” ci riconosciamo figli che, conoscendo il cuore del padre, sono certi del suo amore. La preghiera “sia fatta la tua volontà” si può definire coraggiosa e combattiva, nei confronti delle realtà contrarie al piano di Dio e che tutti conosciamo. Dio non vuole la prevaricazione, o lo sfruttamento. Di fronte a queste esperienze, noi lo supplichiamo, perché sia fatta la sua volontà di trasformare il mondo, per mezzo di suo Figlio, con l’amore.

Gesù nel Getsemani ha provato angoscia, e ha pregato il Padre: “se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà“. Schiacciato dal male, il Figlio si abbandona fiducioso alla volontà del Padre, oceano dell’amore. Così hanno fatto i martiri che, nel momento della prova, hanno creduto che Dio non li avrebbe abbandonati. Così anche noi, sostenuti dalla fede e dalla preghiera, siamo chiamati alla speranza e a credere che Dio è con noi anche quando sperimentiamo la sofferenza e il dolore.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - È facile adattarci all'idea che "Sia fatta la tua volontà" significhi sottomissione a quanto ci accade, come se tutto fosse volontà di Dio, come se tutti i nostri problemi di vita e di salute fossero "programmati" da Dio. Il Papa secondo me ci sta dicendo che non è così. La malattia viene perché abitiamo un corpo fragile, ma non è Dio che vuole la sofferenza: ciò che Dio vuole è vederci felici nell'amore...per sempre.

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