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Roma

Papa Francesco parla di Dio Padre: "Lui è il Padre, il Padre tuo, il Padre dell’umanità"

Durante la catechesi del mercoledì, Papa Francesco ha parlato del Padre Nostro e sul significato di questa preghiera se pregata con consapevolezza: "Ci colleghiamo col Padre che ci ama".

Cronaca
Pubblicato il 15 marzo 2018, alle ore 14:24

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Papa Francesco parla di Dio Padre: "Lui è il Padre, il Padre tuo, il Padre dell’umanità"

In Pazza San Pietro, ieri 14 marzo 2018, Papa Francesco ha continuato la sua Catechesi del mercoledì, sulla Santa Messa, in particolare si è soffermato sul Padre Nostro che introduce i riti di Comunione e la Frazione del Pane.

Il “Padre nostro”, ha detto il Papa: “Non è una delle tante preghiere cristiane, ma è la preghiera dei figli di Dio: è la grande preghiera che ci ha insegnato Gesù“. Questa preghiera, ogni cristiano, l’ha ricevuta in consegna nel giorno del Battesimo. E’ una preghiera che ci aiuta a rivolgerci a Dio così come lo faceva Gesù, lasciando risuonare in noi i suoi stessi sentimenti. Sono stati i discepoli a chiedere a Gesù: “Maestro, insegnaci a pregare come tu preghi”.

Papa Francesco sotto forma di domanda ha riconsegnato ai fedeli la profondità del significato di affermare che Dio è “Padre” nella preghiera “Padre Nostro”. Infatti quando gli diciamo “Padre” affermiamo che: “Lui è il Padre, il Padre tuo, il Padre dell’umanità, il Padre di Gesù Cristo“.  Se è Padre significa che con Lui abbiamo un rapporto, un “collegamento” con Colui che ci ama, grazie allo Spirito che ci dona di sentirci figli di Dio. Anche per questo la preghiera del “Padre nostro” viene pregata più volte durante il giorno dalla Chiesa.

Per vivere da figli di Dio, ha spiegato Papa Francesco, abbiamo bisogno quotidianamente del Pane eucaristico perché ci purifichi e sostenga il nostro impegno di perdonare chi ci ha offeso, cosa non facile, ma possibile con l’aiuto del Signore. Per ultimo al Signore chiediamo di “liberarci dal male” ossia da tutto ciò che ci separa da Lui e dai nostri fratelli.

Al “Padre nostro” e prima della Comunione eucaristica c’è lo scambio della pace, impegno di vivere in pace con tutti e allo stesso tempo dono del Risorto. Quella di Cristo è una pace diversa da quella del mondo, Egli dona la “grazia di perdonare coloro che ci hanno offeso“, ha spiegato il Papa.

I discepoli di Emmaus, dopo aver incontrato e dialogato con il Risorto, affermano di averlo riconosciuto “nello spezzare il pane” e nell’invocazione “Ecco l’Agnello di Dio“, anche noi, riconosciamo Gesù Cristo, il Signore e Salvatore.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Altre volte Papa Francesco ha parlato del Padre nostro soffermandosi sulla frase "non ci indurre in tentazione" da molti già trasformata e pregata in "non ci abbandonare alla tentazione”. Questa volta ha sottolineato il dono di poterlo chiamare "Padre" non come parola vuota, ma come realtà che fa vibrare il cuore. Grazie Papa Francesco!

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