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Roma

Papa Francesco: "noi, tesoro che Dio fa crescere a modo suo"

Nella "Giornata mondiale della sindrome di down", Papa Francesco, con un tweet, ha ribadito l'importanza dell'uomo agli occhi di Dio. È preoccupato per il diffondersi della cultura dello scarto.

Cronaca
Pubblicato il 22 marzo 2018, alle ore 11:22

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Papa Francesco: "noi, tesoro che Dio fa crescere a modo suo"

Nessuno può essere scartato, perché tutti siamo vulnerabili. Ognuno di noi è un tesoro che Dio fa crescere a modo suo“, lo ha detto ieri Papa Francesco, su Twitter. Una frase che non ha lasciato indifferenti i suoi follower: qualcuno ha ritwittato il messaggio, qualcun’altro l’ha commentato spalancando la finestra aperta dal Papa sull’argomento, qualche altro – quasi in 4.000 – si è limitato a mettere un mi piace

L’occasione per lanciare il tweet è stata la “Giornata mondiale della sindrome di down che, quest’anno, aveva per tema “Il mio contributo alla società“. Amedeo Lomonaco, in Vatican News, ha raccolto altre affermazioni di Papa Francesco su questo argomento, rintracciabili nell’espressione frequente di “cultura dello scarto“. 

Qualche mese fa, il 21 ottobre scorso, durante il convegno promosso dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, Papa Francesco aveva parlato di una “visione spesso narcisistica e utilitaristica che porta molti “a considerare come marginali le persone con disabilità”, sottolineando una diffusa mentalità che porta al rifiuto di chi si trova in questa condizione, quasi che questa “impedisse di essere felici e di realizzare sé stessi”. Il Papa in quell’occasione ha parlato di “tendenza eugenetica a sopprimere i nascituri che presentano qualche forma di imperfezione”.

Tutto questo, ha affermato il Santo Padre, nonostante tutti abbiamo conosciuto persone che, anche se con la fatica delle loro fragilità, sono riuscite a dar significato alla loro vita, mentre altre “apparentemente perfette” si ritrovano disperate. Diventa pericoloso pensare e credere di essere invulnerabili, perchè, ha detto il Papa citando l’affermazione di una ragazza incontrata in Colombia, “la vulnerabilità appartiene all’essenza dell’uomo”.

Il 17 marzo 2018, in visita a San Pio da Pietrelcina, Papa Francesco è tornato a parlare della “cultura dello scarto” a cui appartengono le persone fragili e deboli, come i bambini e gli anziani. Prendersi cura di queste persone significa mettersi dalla parte di Dio.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Sì, anch'io ho visto e conosco persone con disabilità più o meno gravi, eppure impegnate nella vita, capaci di darsi da fare per gli altri, e non curve su se stesse. Anch'io ho conosciuto persone sane e ricche, ma l'amarezza del cuore non permette loro di uscire dal tunnel che le opprime. Chi è fragile in un modo, chi nell'altro...ma "siamo un tesoro" nelle mani di Dio.

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