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Roma

Papa Francesco: lo stato di salute ferma il Santo Padre

Rimandato a data da definire il viaggio del Santo Padre in Africa a motivo del ginocchio. A consigliarlo sono stati medici che lo seguono: uno sforzo eccessivo lo farebbe tornare indietro

Cronaca
Pubblicato il 11 giugno 2022, alle ore 15:31

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Papa Francesco: lo stato di salute ferma il Santo Padre

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Papa Francesco, all’inizio del mese prossimo, avrebbe dovuto recarsi nella Repubblica Democratica del Congo e in Sud Sudan, sarà invece costretto a fermarsi e a rimandare il viaggio ad altra data, non ancora definita, a motivo del ginocchio.

La prima settimana di luglio Papa Francesco non si recherà in Africa come previsto nell’agenda del Santo Padre, ad annunciarlo, proprio questa mattina è stato Matteo Bruni, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede che ha dichiarato: “il Santo Padre con rammarico si vede costretto a posticipare il Viaggio Apostolico nella Repubblica Democratica del Congo e in Sud Sudan previsto dal 2 al 7 luglio p.v., a nuova data da definire”.

Il direttore della Sala stampa vaticana avrebbe chiarito anche che la decisione de Papa è stata presa su richiesta dei medici. Un viaggio così significativo avrebbe potuto rendere vani i risultati delle terapie al ginocchio ancora in corso. Il pellegrinaggio del Papa in Africa prevedeva tre tappe, due in Congo una a Kinshasa (capitale) e una nella città di Goma, la terza a Juba capitale del Sud Sudan.

La speranza di essere visitati dal Papa non si è spenta nei cristiani congolesi e sudanesi, dato che Matteo Bruni ai giornalisti ha chiarito che “Posticipare non è annullare“. La fisioterapia ha già dato dei primi risultati, i medici però consigliano di non pregiudicare il tutto, perché uno sforzo eccessivo, potrebbe far perdere il beneficio ottenuto. Papa Francesco ha capito e ha accolto il consiglio.

In Rai News si legge che il Santo Padre “soffre di gonalgia alla gamba destra“, in qualche momento e posizione fisica i dolori si fanno acuti. Nella stessa pagina si legge che il Papa avrebbe ammesso: “Sento un po’ di dolore e di umiliazione“, ma questo non lo ha mai fermato e ha continuato, seppur in carrozzina, la sua missione.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Fa un certo che vedere il Papa muoversi in carrozzina e la mente va anche alla debolezza di Papa Giovanni Paolo II. Quante volte abbiamo sentito Papa Francesco parlare di umanità, di debolezza, di sofferenza, di anzianità. Dal muoverci da soli al doverci spostare in carrozzina spinti da altri ci può far sentire un po' di disagio, ma non ce ne dobbiamo vergognare: la vita è un dono che va oltre lo stato di salute fisica.

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