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Roma

Papa Francesco: "liberi e leggeri, non manager onnipotenti, non funzionari inamovibili, non divi in tournée"

All'Angelus di domenica 15 luglio, Papa Francesco delinea "lo stile" del missionario: "Tutti missionari per il battesimo ricevuto, ma nessuno lo fa in proprio"

Cronaca
Pubblicato il 16 luglio 2018, alle ore 09:49

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Papa Francesco: "liberi e leggeri, non manager onnipotenti, non funzionari inamovibili, non divi in tournée"

Nell’Angelus di domenica 15 luglio, Papa Francesco delinea la figura di come deve essere colui che annuncia Cristo: non “manager onnipotenti, non funzionari inamovibili, non divi in tournée” ma gente povera di mezzi, che ha come criterio la sobrietà. Ad ascoltarlo in piazza San Pietro c’erano 15mila fedeli.

E’ Gesù – sottolinea il Papa – che invia i Dodici in missione, “li convoca di nuovo” per “mandarli a due a due” a precederlo nei villaggi dove Lui stava per recarsi. In questo modo Gesù prepara gli apostoli a ciò che saranno chiamati a fare dopo la sua Risurrezione, grazie alla potenza dello Spirito Santo, ha spiegato Papa Francesco. Centro della missione è “la persona di Gesù“, lo si comprende, ha detto il Pontefice, analizzando i verbi del Vangelo della domenica: “chiamò a sé”, “prese a mandarli“, “dava loro potere“, “ordinò“, “diceva loro“, da Lui, da Gesù parte l’azione missionaria dei dodici.

Dunque, gli annunciatori del Vangelo non hanno qualcosa di proprio da annunciare, capacità da dimostrare, ma la loro parola e la loro azione è soggetta all’essere “inviati” e messaggeri di Gesù. L’episodio del Vangelo riguarda tutti i battezzati, perchè tutti – ha affermato Bergoglio -, siamo chiamati a testimoniare, là dove viviamo, il Vangelo di Cristo. L’annuncio del Vangelo non può mai essere fatto “in proprio”, ma parte dalla Chiesa che per mandato di Cristo invia. È il Battesimo stesso che fa sentire il bisogno di annunciare il Vangelo di Gesù e rende missionari.

Papa Francesco ha parlato poi di una seconda caratteristica dello stile del missionario, riassunta nella parola “volto“, tradotta poi in “nella povertà dei mezzi“, sottolineando che l’equipaggiamento di colui che annuncia deve rispondere “a un criterio di sobrietà“, perché, Gesù vuole che i missionari siano “liberi e leggeri, senza appoggi e senza favori, sicuri solo dell’amore di Lui che li invia, forti solo della sua parola che vanno ad annunciare. Il bastone e i sandali sono la dotazione dei pellegrini, perché tali sono i messaggeri del regno di Dio, non manager onnipotenti, non funzionari inamovibili, non divi in tournée“.

Poi il Papa ha portato alcuni esempi di Santi della Diocesi Roma, chiamandoli per nome: “San Filippo Neri, San Benedetto Giuseppe Labre, Sant’Alessio, Santa Ludovica Albertini, Santa Francesca Romana, San Gaspare Del Bufalo e tanti altri“. Questi, ha detto il Papa, non erano dei funzionari o degli imprenditori, ma semplici ed umili lavoratori del Regno.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Probabilmente il Papa non è così lontano dai luoghi, lontani e vicini, in cui si annuncia il Vangelo e forse conosce atteggiamenti di protagonismo. La sua parola aiuta a rimettere in asse la vita del cristiano, ricordando a tutti che Gesù e il centro. Questa parola fa bene ad ogni cristiano.

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