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Roma

Papa Francesco: la pandemia alla luce della fede in Gesù

Le ferite della pandemia e lo sguardo volto a Gesù convergono nel tema delle prossime udienze generali di Papa Francesco. La Chiesa non è esperta in sanità, ma ha il dovere di ricordare ai dirigenti i principi sociali fondamentali

Cronaca
Pubblicato il 5 agosto 2020, alle ore 15:01

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Papa Francesco: la pandemia alla luce della fede in Gesù

Sono riprese oggi, 5 agosto 2020, le catechesi di Papa Francesco. L’Udienza generale, dedicata al tema della sofferenza provocata dalla pandemia e l’invito a volgere lo sguardo su Gesù, è stata trasmessa dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico in Vaticano.

Durante il lockdown causato dall’emergenza sanitaria, Papa Francesco aveva cercato di stare accanto alla gente attraverso la preghiera e il sostegno. Ora il Papa sente l’esigenza di rileggere alla luce del Vangelo quanto il mondo intero ha vissuto e sta tutt’ora vivendo: “La pandemia – ha detto Francesco – sta continuando a causare ferite profonde, smascherando le nostre vulnerabilità”.

Il virus sta minando non solo i corpi, ma anche il tessuto sociale delle nazioni, ha sottolineato Bergoglio mettendo in evidenza che “tante persone e tante famiglie vivono un tempo di incertezza, a causa dei problemi socio-economici, che colpiscono specialmente i più poveri“. Poi con coraggio il Papa ha invitato alla fede in Gesù, a tenere fisso lo sguardo su di Lui, nella speranza del Regno. Il Regno che Gesù è venuto a instaurare è “di guarigione e di salvezza” ed è già presente tra noi. È “un Regno di giustizia e di pace” rintracciabile nelle opere di carità, che “accrescono la speranza e rafforzano la fede“.

Le tre virtù teologali – fede, speranza e carità – guariscono e rendono guaritori, ha detto il Papa, e ancora sono “doni che ci aprono a orizzonti nuovi” accennando alle “difficili acque” in cui ci si trova a navigare in questo tempo. Tempo in cui siamo chiamati a prenderci cura del pianeta e della famiglia umana. L’incontro con il Vangelo della fede, della speranza e della carità, oggi è un invito alla creatività e al rinnovamento. Una trasformazione radicale sarà capace di guarire in profondità anche “le strutture ingiuste e le pratiche distruttive che ci separano gli uni dagli altri”, minaccia per la famiglia umana e per il pianeta, ha sottolineato il Papa.

Nei Vangeli leggiamo che Gesù guarisce qualsiasi tipo di male, non solo fisico e riporta la persona alla comunità che si rinnova nella fede. Mediante i Sacramenti la Chiesa è chiamata a rinnovare il dono di Cristo, ma non è esperta in prevenzione, in cura della pandemia e non può nemmeno offrire indicazioni socio-politiche, compiti invece dei dirigenti politici e sociali. La Chiesa può ricordare i principi sociali fondamentali: la dignità della persona, il bene comune, l’opzione preferenziale per i poveri, la destinazione universale dei beni, la solidarietà, la sussidiarietà, la cura per la casa comune.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - "La Bibbia e il giornale" è il titolo di un libro, che parla della Teologia di Karl Barth. È una frase - invito che ho sentito spesso. Il Vangelo non si ferma a 2000 anni fa ma, letto ogni giorno, illumina la situazione che si sta vivendo. Penso che il Papa abbia fatto bene a dire quali siano i compiti della Chiesa, pur non rinunciando a proclamare i principi che la rendono viva e attiva nella società.

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