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Roma

Papa Francesco, in ginocchio bacia i piedi ai leader del Sud Sudan e implora la pace

Al termine del ritiro spirituale, in Vaticano, Papa Francesco si è inginocchiato davanti ai leader politici del Sud Sudan, Paese dilaniato dalla guerra civile ed ha implorato la pace.

Cronaca
Pubblicato il 12 aprile 2019, alle ore 10:04

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Papa Francesco, in ginocchio bacia i piedi ai leader del Sud Sudan e implora la pace

Vi chiedo come fratello: rimanete nella pace“, lo ha detto, con il cuore in mano Papa Francesco ai leader politici del Sud Sudan e ha aggiunto che ci saranno ancora problemi, ma invitato a non spaventarsi e a cercare di risolverli dentro l’ufficio, tenendo “davanti al popolo le mani unite. Così da semplici cittadini diventerete padri della nazione“.

Papa Francesco nel pronunciare questa supplica per la pace, davanti ai leader politici del Sud Sudan, si è inginocchiato. E’ stato l’ultimo gesto compiuto al termine dei due giorni di ritiro spirituale svoltisi in Vaticano il 10 e 11 aprile, a cui gli stessi leader avevano partecipato.

Il significato del ritiro spirituale

A spiegare il significato del ritiro spirituale, definito “tempo di grazia” è stato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano. Papa Francesco avrebbe invitato a Casa Santa Marta le autorità civili ed ecclesiastiche del Sud Sudan, per riflettere e chiedere a Dio “un futuro di pace e prosperità per la gente del Sud Sudan“. Il ritiro aveva anche lo scopo di avviare un confronto tra le massime autorità civili ed ecclesiastiche del Paese africano dilaniato da una violenta guerra civile.

La proposta di questi due giorni in Vaticano era stata presentata da Justin Welby, arcivescovo di Canterbury e primate della Comunione anglicana, che l’aveva pensata proprio come iniziativa “spirituale, ecumenica e diplomatica“, idea accolta volentieri da Papa Bergoglio.

E’ stata, questa due giorni, un’opportunità d’incontro e di riconciliazione in un clima di rispetto e di fiducia verso coloro che “in questo momento hanno la missione e la responsabilità speciali di lavorare per lo sviluppo” del Sud Sudan. Il Paese africano è tra i più poveri al mondo, nel 2013 è precipitato in una sanguinosa guerra civile che ha giù causato almeno 400 mila morti.

Nel pomeriggio di ieri, a conclusione del ritiro, il Papa si è rivolto ai leader del Sud Sudan con un gesto insolito, implorando la pace si è inginocchiato di fronte a loro. Poi l’arcivescovo di Canterbury e il reverendo John Chalmers, hanno consegnato a ciascun partecipante una Bibbia con la firma del Papa e un messaggio “Ricerca ciò che unisce. Supera ciò che divide“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - L'atto di inginocchiarsi di fronte ad un'altra persona zittisce ogni parola e diventa il "messaggio" a cui non c'è più nulla da aggiungere o da ritagliare. E' un gesto che parla da solo e spiega l'importanza del "restare nella pace", auspicato dal Papa, desiderio di ogni uomo e di ogni Popolo.

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