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Roma

Papa Francesco: i doppi auguri a Benedetto XVI mettono a tacere tante ipotesi di contrasti tra i due

A pochi giorni dalla Pasqua, il 16 aprile, il Papa emerito, Benedetto XVI, compie 92 anni. Occasione per un incontro tra i due Papi. Con le candeline si spera si spengano anche le discussioni sul loro rapporto.

Cronaca
Pubblicato il 16 aprile 2019, alle ore 09:41

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Papa Francesco: i doppi auguri a Benedetto XVI mettono a tacere tante ipotesi di contrasti tra i due

Papa Francesco, ieri, primo giorno della settimana santa, si è recato al monastero Mater Ecclesiae portare personalmente gli auguri di Pasqua al suo predecessore, Benedetto XVI. Con gli auguri pasquali anche quelli del compleanno: oggi il papa emerito compie 92 anni. La notizia è stata data dal direttore “ad interim” della sala stampa vaticana, Alessandro Gisotti.

L’incontro dimostra l’intesa e l’affetto tra i due Papi e si spera che, mentre il Papa emerito Benedetto XVI spegne le sue 92 candeline, si mettano a tacere anche tante polemiche di origine mediatica, rimbalzate sui social per dimostrare direzioni di idee contrarie tra i due.

Papi a confronto

Giovedì scorso sono stati pubblicati degli appunti di Benedetto XVI, qualche idea per offrire un suo contributo contro la piaga degli abusi sui minori avvenuti nella Chiesa. Per qualcuno il testo era il segnale che il rapporto tra i due Papi si stava spezzando. Non era il caso di utilizzare l’articolo del Papa emerito per contrastare l’azione pastorale di Francesco, visto che i fatti dimostrano il contrario.

L’Osservatore Romano e Vatican news hanno riportato un articolo di Andrea Tornielli: “Quella “via penitenziale” che unisce due pontificati“. L’articolo sottolinea le modalità che i due Papi “hanno tenuto di fronte agli scandali e agli abusi sui minori“. La loro risposta alla questione scandali e abusi, riferisce Tornielli è “poco mediatica e poco roboante” aggiungendo “che non si presta ad essere ridotta a slogan“. Papa Ratzinger e Papa Bergoglio, in quanto pastori della Chiesa, hanno dato una risposta semplicemente e profondamente cristiana. 

Nell’articolo vengono citate tre Lettere dei due Papi. Quella di Benedetto XVI scritta nel 2010 e rivolta ai fedeli dell’Irlanda, nella quale propone come rimedio la riscoperta della fede e il riconoscersi Chiesa bisognosa del perdono di Dio e che per questo si fa “penitenziale”. La prima lettera di Francesco, a maggio del 2018, rivolta ai vescovi cileni, in cui il Papa invitava a non contare sulle proprie forze. La seconda di Francesco, agosto 2018, scritta al popolo di Dio per affrontare il tema degli abusi, nella quale il Papa suggeriva: “Saranno di aiuto la preghiera e la penitenza“. Nessun trionfalismo, dunque, come già ribadito da papa Bergoglio durante l’omelia della Domenica delle Palme 2019: la Chiesa non cerca di mostrarsi forte e protagonista, ma penitente.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - La Chiesa con la "C" maiuscola, intesa come il Popolo di Dio che cammina in questa storia e non l'edificio di pietra, è fatta di uomini. Uomini deboli e fragili, peccatori chiamati alla santità: non sono esclusi dalle debolezze insite nella natura umana. La Chiesa è il popolo santo di Dio, non per virtù propria ma per i meriti di Cristo. Per comprendere ed essere compresi in questo mistero, i Papi indicano la strada dell'umiltà e della penitenza.

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