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Roma

Papa Francesco contro i cristiani "ipocriti": "Meglio che si convertano all’ateismo"

Bergoglio, durante l'udienza generale del 2019, ha pronunciato pesanti accuse contro coloro che si professano cristiani per poi commettere azioni malefiche contro il prossimo

Cronaca
Pubblicato il 2 gennaio 2019, alle ore 19:13

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Papa Francesco contro i cristiani "ipocriti": "Meglio che si convertano all’ateismo"

Papa Francesco ha proferito parole di fuoco contro i “cristiani ipocriti”, cioè contro coloro che si professano credenti in Dio ma che poi commettere azioni blasfeme. Il pontefice ha ricordato che Gesù volge il suo sguardo verso le persone miti, pacifiche, modeste, non certo verso i petulanti, gli ipocriti, i codardi, gli avidi.

Bergoglio si è rivolto soprattutto a quelle persone che pur professandosi buoni cristiani, magari partecipando attivitamente a certe funzioni e attività religiose, conducono vite che vanno ben oltre il peccato originale, raggirando gli altri, calpestando i diritti del prossimo, seminando zizzania tra gli uomini e tra le diverse fedi religiose.

Il messaggio di Papa Francesco

Quelle persone che vanno in chiesa, magari stanno tutto il giorno in chiesa, e poi vivono odiando gli altri e parlando male della gente”, spiega papa Francesco. “Questo è uno scandalo. Meglio che non vadano in chiesa. Meglio vivere come ateo anziché dare una contro-testimonianza dell’essere cristiani”.

Il suo messaggio è rivolto a tutti coloro che, indistintamente dal proprio credo, a parole dicono di servire Dio ma che poi nei fatti si rendono colpevoli di reati come la pedofilia, gli abusi sessuali, le frodi.

Il pontefice ricorda che Gesù stesso prese le distanze dagli ipocriti e ammonisce coloro che pregano solo per essere ammirati dagli uomini, quanto invece la preghiera cristiana non dovrebbe avere altro testimone che la propria coscienza. Dove si intreccia intensissimo un continuo dialogo con il Padre”, commenta il papa.

Papa Francesco, inoltre, afferma che Dio non ha bisogno di sacrifici per conquistare il suo favore. Non pretende che gli uomini rinuncino alla propria libertà solo per timore di incorrere nel suo giudizio. Chiede solo di non usare questa libertà per far del male al prossimo e sostiene che se un cristiano si macchia di crimini e malefatte, allora meglio che si converta all’ateismo. Per lo meno non diffamerà il nome di Dio.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Direi che le parole del papa, questa volta, le condivido in pieno. Perché trovo farseico definirsi cristiani per poi fare del male agli altri. E le condivido anche per un'altra ragione: questa volta il pontefice ha finalmente smesso di occuparsi di politica per fare il suo vero mestiere: quello di pastore delle anime, non solo dei centri di accoglienza.

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