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Roma

Papa Francesco appende un cartello sulla sua porta: "Vietato lamentarsi"

Papa Francesco sorprende tutti appendendo, sulla porta d'ingresso del suo appartamento a Santa Marta, in Vaticano, un ironico cartello che fa obbligo a chi entra di non lamentarsi.

Cronaca
Pubblicato il 14 luglio 2017, alle ore 19:38

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Papa Francesco appende un cartello sulla sua porta: "Vietato lamentarsi"
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Ancora una volta, Papa Francesco sorprende tutti per l’ennesima azione fuori dagli storici protocolli vaticani, grazie al singolare ed ironico cartello che ha – nei giorni scorsi – appeso sulla porta d’ingresso dell’appartamento in cui vive, nella residenza di Santa Marta, presso Città del Vaticano. Un messaggio e un monito per chi entra nella sua casa, ma anche per i tanti fedeli. 

Durante le centinaia di incontri che il Santo Padre è stato costretto a fare da quando è stato nominato Papa dal conclave del 2013 – e a seguito delle dimissioni dell’attuale Papa Emerito Benedetto XVI – chissà quante lamentele e lagnanze avrà dovuto sentire, che con tutta evidenza saranno diventate insostenibili fino al punto di prendere questa decisione a dir poco inconsueta. 

Sul cartello si leggono, a grandi lettere, due parole brevi, precise, concise, ed incise: “Vietato lamentarsi“. Questo è il monito che i più stretti collaboratori di Francesco si sono ritrovati dinanzi qualche giorno fa, all’ingresso dell’appartamento papale e, come nella migliore tradizione dell’era digitale, qualcuno di loro – sembra sia stato un anziano sacerdote – ha avuto l’idea di fotografare il cartello per divulgarlo

Stando a quanto si può leggere dalle immagini diffuse, sul cartello ci sono anche delle avvertenze circa il fatto che i trasgressori potrebbero incorrere nella sindrome da vittimismo, così come nella diminuzione dei toni dell’umore, ma anche nella ridotta capacità della risoluzione dei problemi. 

Si avverte anche che i trasgressori, che violeranno il monito davanti a dei minori, incorreranno in una pena doppia. Sul cartello, non mancano però i consigli finali, ovvero quello di focalizzarsi sulle proprie qualità e potenzialità, sollecitando quindi l’azione per il cambiamento che vogliamo vedere. 

Queste bellissime parole sono il frutto del pensiero dello psicologo Salvo Noé, che ha avuto la possibilità di donare l’ironico ed eloquente cartello al Santo Padre, in occasione della recente udienza papale del 14 giugno in Vaticano. Un regalo che Bergoglio ha molto apprezzato e promesso – così come poi ha fatto – di mettere sulla porta di casa, nella speranza che sia un messaggio per tutti i fedeli. 

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Che Papa Francesco fosse un Pontefice fuori dal comune, ce ne eravamo già accorti in diverse circostanze, ma credo che quest'ultima stravaganza batta sicuramente le altre. Penso sia un'idea molto carina e giusta, che forse dovremmo imitare nelle nostre case, per ricordarci che il vittimismo nella vita serve a poco: piuttosto, ci vuole tanta forza e buona volontà nel cercare di fare del proprio meglio in qualsiasi situazioni ci si trovi.

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