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Roma

Papa Francesco all’Angelus, nella Festa dell’Assunta, invita a scegliere la gioia

Le parole di Papa Francesco pronunciate all'Angelus nella Solennità dell’Assunta invitano a guardare in alto, al Cielo, e non alle "piccolezze della vita".

Cronaca
Pubblicato il 16 agosto 2019, alle ore 08:43

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Papa Francesco all’Angelus, nella Festa dell’Assunta, invita a scegliere la gioia

Ieri, nella Solennità dell’Assunzione di Maria, Papa Francesco ha benedetto 6 mila corone del rosario, poi distribuite ai fedeli che in Piazza San Pietro si erano riuniti per l’Angelus, con l’invito a guardare in alto e a pregare Maria che per prima ha raggiunto il Cielo.

Il significato della festa dell’Assunzione di Maria, secondo Papa Bergoglio, è un invito a guardare in alto, alla grandezza del Cielo e non “alle piccolezze della vita” come accade a chi è afflitto da dubbi e da tristezze, e vive con lo sguardo rivolto in basso.

Le parole del Papa

Nel Vangelo della Festa dell’Assunta, Luca scrive che Maria – incontratasi con Elisabetta – pronuncia parole di esultanza: “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore”. Quando si esulta?, sembra chiedere ai presenti il Papa ai presenti, che risponde: “Si esulta quando accade una cosa così bella che non basta gioire dentro, nell’animo, ma si vuole esprimere la felicità con tutto il corpo”. Il motivo dell’esultanza di Maria è Dio.

Noi conosciamo l’esultanza per aver ottenuto un risultato sperato, per aver ricevuto una bella notizia, ha spiegato il Papa nell’Angelus: Maria oggi esulta per Dio e ci insegna a fare altrettanto perché Lui, il Signore, fa cose grandi esplicitate poi nel “Magnificat“. Maria è felice e ci insegna la strada della felicità: “al primo posto va messo Dio, perché Lui solo è grande“.

Per noi è più facile seguire illusioni, meschinità, pregiudizi, rancori, rivalità illusioni, beni materiali non necessari. Ecco, Maria oggi ci invita ad alzare lo sguardo, a guardare alle grandi cose che Dio compie anche in noi, come ha fatto in lei, con un’esortazione: “Non facciamoci risucchiare dalle piccolezze della vita, ma scegliamo la grandezza del cielo“, come ha detto il Papa, perché queste grandi cose ci donano la gioia dell’esultanza e del magnificat.

Maria è la “porta del Cielo“, la prima che in anima e corpo ha raggiunto il Cielo e ci attende proprio come una madre attende i propri figli. Il Papa, ricordando che la madre del Redentore, la nuova Eva, attende tutti, ha invitato a cambiare l’orizzonte del nostro sguardo“Guardiamo in alto, il cielo è aperto, non incute timore, non è più distante, perché sulla soglia del cielo c’è una madre che ci attende ed è nostra madre“.

Maria è una Madre: ama, sorride, soccorre con premura, vuole il meglio per i ciascuno dei suoi figli e ricorda “voi siete preziosi agli occhi di Dio'”, essendo fatti “per le grandi cose del Cielo. Sì perché Dio è gioia, non noia“, ha sottolineato il Papa. Ogni volta che diciamo il rosario, Maria ci prende per mano e ci conduce alla bellezza vera della vita, ci aiuta a guardare al Cielo.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso che le parole del Papa siano chiare all'intelletto, ma si possano comprendere solo con il cuore. Chi ha sperimentato almeno una volta nella vita la tenerezza di Dio, la sua misericordia, si è commosso per averlo sentito "Padre", "Creatore", "Signore della vita", comprende meglio il Cielo e Maria, "porta del cielo". Comprende che Dio è gioia, e le parole del Papa sono una conferma che la sua non è fantasia, ma realtà: Dio mi ama e mi dà gioia. Per molti è proprio Maria a far fare questo cammino attraverso la preghiera, che non può mancare.

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