Iscriviti

Paolo Palumbo, il più giovane malato di SLA in Europa, chiede aiuto: insultato sul web

Paolo Palumbo è il più giovane malato di SLA in Europa. Con i suoi 21 anni ha chiesto un aiuto economico per sottoporsi ad una cura sperimentale: insulti pesanti sul web lo obbligano ad allontanarsi dai social.

Cronaca
Pubblicato il 14 maggio 2019, alle ore 09:02

Mi piace
4
0
Paolo Palumbo, il più giovane malato di SLA in Europa, chiede aiuto: insultato sul web

Quella di Paolo Palumbo è una delle tante storie che confermano la parte più negativa e disumana del web. A raccontarla è il fratello Rosario, che da anni assiste Paolo durante la sua battaglia contro la SLA, una malattia neurodegenerativa che in genere colpisce dopo i 60 anni, ma che ha colpito il ragazzo prima ancora dei suoi 20 anni, rendendolo così il malato di SLA più giovane d’Europa. Così come spiega il fratello Rosario, si tratta di una malattia che ti toglie tutto, atrofizzandoti i muscoli ed impedendoti così di camminare, di respirare, di deglutire ed anche di parlare.

La speranza di Paolo arriva dall’Israele, dall’ospedale Hadassa, dove un team di medici ha messo a punto una terapia sperimentale contro la SLA, la BrainStorm che, agendo a livello bulbare, potrebbe non solo fermare la malattia in modo momentaneo ma, addirittura, riuscirebbe a farla regredire di alcuni stadi, dando così la possibilità al paziente di ritornare a mangiare, a parlare e a respirare in modo autonomo. 

Come ogni cura sperimentale, il costo è notevole, ed oltre all’elevato prezzo della terapia si aggiunge anche il viaggio verso Gerusalemme e la degenza del ragazzo: per questo è stata aperta una raccolta fondi sul sito gofoundme.com, per poter dare una speranza al ragazzo. L’iniziativa è stata anche sponsorizzata nella pagina Facebook di Paolo, “Paolo Palumbo – Finalmente Alibi“, ed è stato in questo social che si sono scatenati una serie di insulti da parte degli utenti del web, che hanno costretto il ragazzo ad allontanarsi dal social.

È sempre il fratello che ha deciso di denunciare pubblicamente alcuni degli insulti ricevuti, lasciati sotto ai post ed anche inviati in forma privata al profilo del 21enne. “La cattiveria gratuita ai danni di un giovane nelle sue condizioni non può essere giustificata” scrive Rosario, specificando che ogni atto diffamatorio documentato avrà le conseguenze che merita. Da quanto è stato raccontato dal ragazzo, sono state create appositamente delle chat tra alcuni utenti del web, per poter diffamare Paolo e la sua richiesta di aiuto per potersi sottoporre alle cure sperimentali sopra citate. In molti, però, hanno lasciato commenti positivi sotto al post pubblicato da Rosario, augurando a Paolo di poter presto raggiungere Israele ed ottenere quelle cure che potrebbero regalargli una vita migliore.

In 19 giorni dall’inizio della raccolta fondi sono già stati raccolti 101 mila euro, donati da più di due mila persone, ma la strada è ancora molto lunga, poiché i soldi necessari per affrontare il viaggio e la terapia sono 900 mila euro, anche se la famiglia non vuole arrendersi.

Il tampone ideato da Paolo per i malati di SLA

A far parlare molto di Paolo Palumbo non è stata solo la sua triste storia come malato di SLA più giovane d’Europa, ma piuttosto la sua invenzione per tutti i malati come lui. Il ragazzo ha infatti inventato un tampone chiamato “Il gusto della vita“, che grazie alle essenze dei cibi permette di far riassaporare piatti complessi a coloro che non possono più mangiare per questioni fisiche, così come racconta lo stesso fratello Rosario. La famiglia del 21enne ha deciso di devolvere l’intero ricavato della vendita dei tamponi alla ricerca scientifica nel campo della malattia neurodegenerativa.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Come sempre, il web si dimostra popolato da gente senza cuore che, convinta si tratti di un mondo virtuale lontano dalla realtà, si prende la libertà di insultare pesantemente le persone, senza davvero comprendere la sofferenza ed il dolore che creano a chi quei commenti li legge. Spero che queste persone vengano presto raggiunte dalla legge.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!