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Palermo, un neonato e un bambino ricoverati a causa del Covid-19: contagio avvenuto in famiglia

Si tratta di un neonato di 2 mesi e di un bimbo di 9 anni che avrebbero contratto la malattia in famiglia. Entrambi sono affetti da patologie pregresse, il neonato è stato trasferito in Rianimazione. Non è ancora chiaro se si tratti della variante "Delta".

Cronaca
Pubblicato il 17 luglio 2021, alle ore 14:50

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Palermo, un neonato e un bambino ricoverati a causa del Covid-19: contagio avvenuto in famiglia

Quella che arriva da Palermo è una notizia che deve fare riflettere tutti noi sulla pericolosità del coronavirus Sars-CoV-2. Dall’ospedale pediatrico Di Cristina giunge infatti la notizia che un neonato di 2 mesi e un bimbo di 9 anni sono ricoverati in gravissime condizioni dopo aver contratto il Covid-19 in famiglia. Le autorità precisano che entrambi hanno problemi di salute pregressi. Il neonato sarebbe nato da una madre risultata positiva al virus, per cui è stato trasferito presso il reparto di Rianimazione dell’ospedale Cervello

Al momento non è dato sapere se i piccoli siano stati contagiati dalla variante “Delta” del Covid, questo in quanto è ancora in corso il sequenziamento dei loro tamponi. In Sicilia, tra l’altro, la mutazione in questione ha già provocato la prima vittima: si tratta, secondo quanto spiega Fanpage, di un 60enne di Marsala che aveva fatto solo la prima dose di vaccino. Per questo le autorità sanitarie continuano a dire che bisogna vaccinare con la seconda dose quanta più gente possibile nel giro di poco tempo. 

Marilù Furnari: “I bambini si ammalano”

“Purtroppo ci stiamo occupando di due casi gravi. Anche i bambini si ammalano. È quindi necessario, se i piccoli sono al di sotto dei dodici anni, che i familiari si vaccinino” – così ha detto la dottoressa Marilù Furnari, responsabile della direzione medica dell’ospedale pediatrico Di Cristina di Palermo. 

La professonista ha spiegato che la vaccinazione di massa resta al momento l’unica arma che abbiamo per combattere la pandemia e uscire dall’emergenza sanitaria. “Oltre agli anziani si devono vaccinare i ragazzi per poter andare a scuola in sicurezza” – così chiude il suo intervento la dottoressa Furnari. 

Intanto la Sicilia potrebbe rischiare di passare in zona gialla nelle prossime settimane, se non addirittura nei prossimi giorni. Nell’isola ieri le nuove infezioni sono state 386, con un indice di positività del 4%. Da domani 18 luglio entrerà in vigore la zona rossa a Gela, come già accaduto al comune di Mazzarino e a quello di Piazza Armerina. Sul fronte ospedaliero c’è la risalita dei ricoverati che sono adesso 167, sei in più rispetto a ieri, di cui 23 in terapia intensiva.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Purtroppo il Covid rimane un virus subdolo da combattere per forza con le restrizioni. Fino a quando la pandemia non finirà la gente dovrà subire diverse limitazioni alle libertà personali. Soprattutto i non vaccinati rischiano di essere tagliati fuori dalla vita sociale. I vaccini sono sicuri, per cui vaccinarsi resta l'unico modo che abbiamo per poter uscire dall'emergenza sanitaria in breve tempo.

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