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Palermo

Palermo, uccide l’ex moglie con un taglierino e ferisce il figlio: il 14enne difende il padre

Entra nel negozio di calzature dove l'ex moglie lavora come commessa, e dopo un litigio colpisce con un taglierino la donna uccidendola. Omicida e figlio in ospedale per le ferite riportate.

Cronaca
Pubblicato il 16 giugno 2019, alle ore 13:27

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Palermo, uccide l’ex moglie con un taglierino e ferisce il figlio: il 14enne difende il padre

Un femminicidio che lascia ancora sospesi molti interrogativi quello avvenuto nella giornata di ieri, sabato 15 giugno, a Carini in provincia di Palermo, dove ha perso la vita una commessa di 36 anni presso il negozio di calzature dove lavorava. A sferrare i colpi fatali con un taglierino è stato l’ex marito della donna, che si è poi barricato all’interno del negozio con il figlio 14enne, rimasto anche lui ferito in modo superficiale.

Le dinamiche sono ancora in fase di accertamento, ma quello che è stato testimoniato fino ad ora, vede l’ex marito Marco Ricci, 41 anni, entrare presso il negozio di calzature in corso Italia, dove lavorava Anna Scavo, 36 anni. Presumibilmente al culmine di un litigio nato tra i due, l’uomo ha colpito il collo della donna con un taglierino, causandone il decesso.

Dopo aver sferrato i colpi fatali, Ricci si è barricato all’interno del negozio dov’era presente anche il figlio della coppia, di 14 anni, fino all’arrivo dei vigili del fuoco che sono riusciti ad aprire la porta e a far entrare così i carabinieri che hanno arrestato l’uomo. Il 41enne ed il figlio sono stati portati presso l’ospedale del posto poiché entrambi feriti in modo superficiale.

Il figlio difende il padre: “legittima difesa”

Sono molti i dubbi che continuano a non essere risolti riguardo alla vicenda, a partire dalla testimonianza che il figlio 14enne ha reso ai carabinieri. Il ragazzo ha infatti difeso il padre affermando che l’uomo avrebbe agito per legittima difesa, cercando di difendere l’adolescente da un’aggressione da parte della madre.

La coppia si era separata da ormai un anno, e da quanto è stato affermato dalla vittima e da alcuni conoscenti del posto, l’uomo non si è mai rassegnato a quella separazione, facendo spesso visita alla ex moglie presso il negozio di calzature, tanto da obbligare Anna Scavo a sporgere più volte denuncia. Il figlio 14enne abitava con il padre.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Una storia che sembrerebbe semplice da comprendere, ma che se vista nel dettaglio sembra lasciare molti dubbi. Perché il figlio difende il padre affermando che la sua è stata legittima difesa? Perché lo stesso ragazzo si trovava in negozio ed era stato affidato al padre se questo era stato anche denunciato dalla donna? E soprattutto, perché queste denunce sporte dalla vittima non hanno messo in moto alcuna protezione?

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