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Palermo, picchiata e violentata sessualmente dal padre perchè omosessuale: "meglio morta che lesbica"

A 18 anni ha denunciato i genitori per le violenze fisiche e sessuali che ha subito per anni a causa della sua omosessualità. Il padre ha affermato di preferirla morta che lesbica.

Cronaca
Pubblicato il 8 marzo 2019, alle ore 09:22

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Palermo, picchiata e violentata sessualmente dal padre perchè omosessuale: "meglio morta che lesbica"

La drammatica storia di Francesca, una ragazza palermitana di 23 anni, vittima di abusi e violenze, è iniziata quando lei aveva 15 anni; i genitori e la sorella avevano scoperto l’orientamento sessuale della ragazza e sono andati a prenderla a scuola per rinchiuderla in casa.

Dopo aver tentato il suicidio per tre volte, Francesca afferma di essersi trovata in un bivio: vivere o morire. Decidendo per la vita, la ragazza ha così trovato il coraggio, a 18 anni, di denunciare i suoi genitori, dopo essere scappata di casa e trovato rifugio in una comunità protetta. Ora, all’età di 23 anni, racconta la sua storia che purtroppo non ha ancora avuto una fine.

Il racconto di Francesca

Francesca aveva 15 anni e, così come racconta la stessa ragazza, con i capelli corti ed i vestiti da maschiaccio aveva già fatto capire ai genitori il suoi orientamento sessuale; sono stati però alcuni sms letti dalla sorella della vittima a far scatenare l’ira della madre e del padre. Dopo aver letto i messaggi inviati da alcune amiche, i genitori con l’altra figlia ed il suo fidanzato sono andati a prelevare Francesca da scuola, per poi rinchiuderla in casa dove sono iniziati gli abusi ed il divieto di incontrare le amiche e ai conoscenti di andarla a trovarle.

Mi picchiavano in testa, sulle gambe, mi davano botte dappertutto”, racconta la ragazza per poi affermare di essere stata anche abusata sessualmente dal padre ripetute volte. L’uomo le ha anche urlato contro di preferire una figlia morta che lesbica. All’età di 18 anni, dopo aver tentato per tre volte di farla finita, Francesca trova il coraggio di scappare di casa, e nel 2016 denuncia tutti gli abusi subiti dai genitori.

I genitori, però, stanno negano qualsiasi violenza commessa e hanno chiamato a testimoniare nell’udienza preliminare prevista per maggio, gli stessi vicini di casa che avvisavano i parenti non appena Francesca provava a scappare di casa, in modo tale che potessero correre a riprenderla.

La vicenda è stata definita dal Palermo Pride come ”abominevole”.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Una storia che non merita di essere commentata, così come quei genitori che definirli davvero come padre e madre è un insulto per chi quel ruolo lo ricopre per davvero. Se già è vomitevole l'alzare le mani contro una persona, non c'è modo di descrivere questo atto sporco se si compie contro la propria figlia.

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