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Palermo

Palermo, muore durante intervento: il medico ammette colpa

Filippo Chiarello, 38 anni, era stato sottoposto ad intervento chirurgico per eliminare dei calcoli, ma è morto per colpa del chirurgo che, per errore, gli ha reciso l'aorta addominale.

Cronaca
Pubblicato il 27 maggio 2017, alle ore 11:41

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Palermo, muore durante intervento: il medico ammette colpa

Doveva essere un’operazione di routine quella a cui si doveva sottoporre Filippo Chiarello, di 38 anni, che da tempo soffriva per due calcoli alla colecisti, ma qualcosa è andato storto a causa di un errore medico del chirurgo che lo stava operando, che – per errore – avrebbe tagliato l’aorta addominale

È  colpa mia“, con queste brevi parole che dicono tutto, il chirurgo ha aperto le porte della sala operatoria, e si è avvicinato ai parenti di Chiarello, che erano in ansia ed in attesa di notizia circa l’esito dell’intervento, nel corridoio vicino alle sale operatorie. 

Dopo sei ore di sala operatoria, un giorno di agonia e atroci sofferenze, è deceduto il giovane Filippo, marito e padre di due bambini di otto e tre anni. Momenti drammatici che sono stati conseguenza di un errore medico, subito ammesso dal chirurgo che sembra non trovare pace per ciò che ha fatto, perforando involontariamente l’intestino del paziente in laparoscopia, ovvero senza taglio chirurgico. 

Questo tipo di intervento è considerato una routine, dunque senza alcuna particolare gravità: infatti, i pazienti – nel giro di qualche giorno – possono tranquillamente lasciare l’ospedale. Ma così non è stato per Filippo Chiarello, titolare di un negozio di vernici nel popolare quartiere della Zisa a Palermo, che era entrato per degli accertamenti qualche giorno prima dell’intervento. 

Dagli accertamenti alla scoperta dei calcoli, e poi alla decisione di operarsi, il passo è stato breve. Il paziente, ha detto il medico, sembra avesse un’unica preoccupazione, cioè quella della puntura degli aghi. La famiglia ha dichiarato di voler avere giustizia, annunciando già un’azione legale contro l’ospedale Villa Sofia di Palermo. 

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Non si può morire di laparoscopia oggi. Ha fatto comunque bene il chirurgo che, coscienziosamente, ha ammesso di avere sbagliato, assumendosi interamente la colpa per quanto accaduto. Anche se pagherà, perchè è giusto che sia così, non si può non apprezzarne l'onestà, un atteggiamento tanto lontano da molti medici che invece fanno di tutto per scaricare le loro responsabilità.

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