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Palermo

Palermo: mamma accoltella la figlia di 8 anni

Una mamma di 40 anni di Palermo ha accoltellato nel sonno la figlia di 8 anni. La bambina è stata immediatamente condotta all'ospedale insieme alla sorellina di 6 anni.

Cronaca
Pubblicato il 22 novembre 2020, alle ore 16:04

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Palermo: mamma accoltella la figlia di 8 anni

Una bambina di 8 anni è stata accoltellata nel sonno dalla mamma quarantenne. E’ successo a Palermo, nella zona di Villa Tasca. La bambina e la sorellina di 6 anni sono state trasportate all’ospedale Di Cristina. Fortunatamente le ferite inferte alla bambina non si sono rivelate mortali. La piccola ha riportato tagli sul viso, sul braccio e sul petto. La sorella invece è stata ricoverata solo in via precauzionale.

Il padre ed il nonno si disperano davanti all’entrata dell’ospedale. È emerso che l’episodio è frutto di un disagio familiare sfociato nel divorzio tra i due genitori delle bimbe. La mamma è stata sottoposta prontamente a TSO (trattamento sanitario obbligatorio). La donna ha aggredito la figlioletta mentre dormiva. 

L’altra bambina più piccola è stata svegliata dalle urla della sorella che tentava di difendersi dalla furia della madre. Prima di compiere questo gesto estremo, la donna aveva scritto un biglietto, poi ritrovato in cucina, nel quale si leggeva: “Adesso le bambine saranno sempre con me“. Dopo ciò, ha impugnato un coltello da cucina in ceramica ed ha iniziato ad infierire contro la figlioletta di soli 8 anni.

La donna, dopo il tentato figlicidio, in preda ad un comprensibile stato confusionale, si è diretta verso il terrazzo condominiale per buttarsi dal balcone. Il suicidio, però, è stato scongiurato da un vicino di casa della donna che l’ha bloccata e successivamente ha chiamato i soccorsi. La signora, laureata peraltro in psicologia, si trova ora ricoverata all’ospedale Ingrassia di Palermo e sottoposta a TSO.

E’ ora accusata di lesioni aggravate dal rapporto familiare. Le piccole quasi certamente saranno poi affidate alle cure del padre o dei nonni. L’indagine è coordinata dalla procuratrice aggiunta Annamaria Picozzi e dalla sostituta Vittoria Campanile.Non si è esclude la possibilità che la donna possa rivedere le figlie qualora il giudice dia l’assenso in tal senso.

Gli investigatori stanno concentrando le loro indagini sul rapporto tra la donna ed il marito. Pare che i due avrebbero ottenuto la sentenza di divozio giudiziale appena due settimane prima del triste episodio. Sicuramente c’era una situazione di disagio nella famiglia che da pochi giorni si era smembrata definitivamente. Questa la ragione alla base del folle gesto.

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Ormai notizie di questo tenore sono diventate all'ordine del giorno purtroppo. Padri e madri che uccidono i figli per vendicarsi del marito o della moglie. Come se i figli fossero colpevoli del fatto che due persone non si amano più e non vanno più d'accordo. Una vendetta che trova la propria ragion d'essere nell'egoismo umano.

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