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Palermo

Palermo: faceva prostituire il figlio minorenne con un prete in chat, due arresti

Obbligava il figlio minorenne a prostituirsi con un sacerdote tramite chat, arrestati una donna 51enne di Palermo e Don Vincenzo Esposito, un prete 63enne di Perugia. "Stupore e dolore" dall'Arcidiocesi, che vuole collaborare con le indagini.

Cronaca
Pubblicato il 4 agosto 2021, alle ore 12:17

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Palermo: faceva prostituire il figlio minorenne con un prete in chat, due arresti

Obbligava il figlio minorenne a prostituirsi tramite chat in cambio di denaro versato da parte di un sacerdote. Queste le pesantissime accuse che hanno portato il Gip di Palermo ed emettere l’ordinanza di arresto nei confronti di una donna residente nella provincia di Palermo ed un prete in provincia di Perugia.

L’accusa nei confronti dei due è di prostituzione minorile, che ha provocato per la donna gli arresti domiciliari e per Don Vincenzo Esposito l’apertura delle porte del carcere di Spoleto. La terribile vicenda è venuta alla luce grazie alle indagini degli investigatori, che hanno dimostrato che la donna, una51enne di Termini Imerese della quale non sono state rilasciate le generalità per proteggere la vittima minorenne, avesse ricevuto pagamenti da parte del religioso in cambio dei quali aveva costretto il figlio ad avere rapporti con il prete tramite chat.

I carabinieri della compagnia di Termini Imerese sottolineano che il minorenne sia solo una delle numerose vittime del sacerdote, un uomo di 63 anni originario di Caltavuturo in provincia di Palermo. In seguito al pagamento di piccole somme di denaro, il prete compiva atti sessuali con i minorenni in chat e si faceva inviare materiale pedopornografico tramite social.

L’Arcidiocesi di Perugia – Città della Pieve ha espresso “stupore e dolore dalla notizia” dell’arresto del parroco di San Feliciano, ed in un comunicato ufficiale si è messa a disposizione dell’autorità giudiziaria con la “più completa disponibilità per il raggiungimento della verità dei fatti“.

L’Arcidiocesi conferma che, pur non avendo ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’autorità giudiziaria, il prete è accusato di prostituzione minorile, e ci tiene a precisare che prima dell’arresto del sacerdote nessuna segnalazione relativa ai fatti era mai arrivata alle autorità ecclesiastiche. “L’Arcivescovo Gualtiero Bassetti, profondamente rattristato, esprime la propria vicinanza, umana e spirituale, alla comunità parrocchiale di San Feliciano e in particolare a tutti coloro che sono coinvolti nella vicenda“, legge la nota ufficiale rilasciata.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Spero che i domiciliari non li faccia in casa col figlio, spero che questo ragazzino non debba mai più vedere la madre in vita sua, se madre si può definire. La Chiesa deve prendersi le sue responsabilità e risarcire inoltre tutte le vittime di questo prete pedofilo, troppo a lungo sono stati in silenzio davanti a crimini del genere, è ora che inizino a pagare.

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