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Palermo, da venditore di rose a medico: la storia di Rumon

Arrivato dal Bangladesh in Italia da giovanissimo, ha vissuto prima a Mantova e poi a Palermo dove ha venduto rose per guadagnare il minimo. Ora si è laureato in medicina.

Cronaca
Pubblicato il 25 ottobre 2018, alle ore 14:00

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Palermo, da venditore di rose a medico: la storia di Rumon

Rumon Siddique, 27 anni originario del Bangladesh, ha voluto raccontare la sua storia a Repubblica, in onore della sua laurea in medicina ottenuta con il massimo dei voti il 15 ottobre scorso. Una storia che ha commosso molti italiani, in particolare i suoi amici di Palermo a cui ha dedicato parole dolci e grate per averlo aiutati ad arrivare dov’è ora: con una laurea in mano. 

Il 27enne è arrivato in Italia quando era ancora molto piccolo, e dopo aver vissuto qualche anno a Mantova si è trasferito a Palermo dove ha iniziato a vendere rose lungo le strade proprio come moltissimi suoi connazionali. Non avrebbe mai immaginato però, che in questa città avrebbe conosciuto persone tanto gentili nei suoi confronti, che si sono spinte fino a pagargli gli studi in medicina e molto altro.

Dalle rose alla medicina

Nel 2004 inizia la sua nuova vita a Palermo, dove fin da giovanissimo inizia a vendere rose per strada. Qui però, conosce l’uomo che gli cambierà la vita: Nicola Carlisi, docente universitario di diritto commerciale e governatore del Rotary. Qualche tempo prima, la moglie di Carlisi si era presentata nella scuola dove studiava Rumon poichè aveva letto un suo tema sull’integrazione pubblicato su un giornale. La donna rimase tanto colpita da volerlo conoscere, e così insieme al marito hanno voluto dargli gli aiuti necessari per i suoi studi futuri.

La famiglia Carlisi ha così pagato gli studi di Rumon, ma così come il ragazzo sottolinea, sono stati anche molti altri a dargli la possibilità di diventare il medico che è ora. Tra i molti cita il notaio Salvatore Abbruscato che gli ha concesso una casa in cui vivere preoccupandosi interamente delle spese. Insieme a loro anche l’ottico Giuseppe Galeazzo, che gli dava una paghetta mensila di 350 euro per aiutarlo a mantenersi. 

Persone che Rumon ricorda con tutta la gratitudine che possiede e a cui dedica la sua laurea in medicina, ma dice di non volersi fermare. Dopo questo traguardo è pronto per la specializzazione in cardiologia.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Ammiro davvero molto queste persone che hanno deciso di condividere il proprio denaro con chi ne aveva bisogno, e ammiro molto anche la forza e la determinazione del 27enne ora medico. Quando riusciamo a guadagnare tanto, che differenza ci fa nell'usare alcuni soldi per aiutare chi questa fortuna non ce l'ha?

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