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Palermo, arrestato l’ex fidanzato della donna accoltellata nella sua auto

E' durata qualche ora la fuga dell'ex fidanzato della donna ferita gravemente a coltellate. L'uomo è stato rintracciato dopo che la donna aveva fatto il suo nome. Critiche le condizioni della donna

Cronaca
Pubblicato il 15 aprile 2014, alle ore 18:06

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Palermo, arrestato l’ex fidanzato della donna accoltellata nella sua auto

E’ stato arrestato dopo poche ore l’aggressore della donna che è stata accoltellata a Palermo mentre si trovava nella sua auto. L’uomo, Giuseppe Casale di 43 anni, non sopportava la fine della relazione con la donna, Rosalba Gucciardi, 34 anni, ha pensato di ucciderla mentre si trovava a bordo della sua auto, in via Marchese di Villabianca. L’episodio è avvenuto sotto lo sguardo terrorizzato dei passanti, che non hanno potuto impedire il gesto dell’uomo, vista la rapidità con cui si è consumata la vicenda.

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L’uomo si è introdotto nella Fiat Seicento della donna con in mano un coltello da cucina, e l’ha colpita per tre volte, alla schiena, al braccio e allo stomaco, lasciandola gravemente ferita e riversa a terra. Sono stati i passanti e a soccorrere la donna chiamando i soccorsi, che l’hanno immediatamente trasportata all’ospedale di Villa Sofia. Durante il tragitto è stata proprio la donna a fare il nome del suo aggressore, che non si dava pace per la fine della loro relazione. Dalla ricostruzione dell’accaduto, la donna era uscita tranquillamente dal bar dove era solita prendere il caffè ogni giorno, si stava dirigendo al panificio di proprietà della sua famiglia, mentre ad un tratto era stata fermata dall’ex fidanzato. Al suo rifiuto di discutere ogni cosa luomo l’aveva sorpresa dentro l’auto e l’aveva accoltellata.

L’uomo, dopo l’aggressione, ha anche inviato degli sms alla famiglia della donna, in cui diceva di avere accoltellato Rosalba, autoaccusandosi e confermando la versione della Gucciardi. Adesso la donna si trova ricoverata ma a quanto sembra non versa in condizioni di pericolo di vita, nonostante le ferite inferte dal coltello siano state profonde e in organi vitali come fegato, stomaco e milza. L’attesa dei familiari è penosa e angosciante, aspettano con ansia che le condizioni di Rosalba migliorino e riesca a vincere la sua battaglia. L’uomo è in stato di fermo e dovrà essere interrogato dalla polizia.

Ancora una volta una storia di femminicidio che dimostra come questa piaga non si plachi, si presenti invece spesso alla fine di una storia d’amore o di una qualsiasi relazione. Ad avere la peggio è quasi sempre la donna, che si trova sopraffatta dalle insistenze di un compagno che non vuole saperne di essere un “ex”, che trova nella violenza la soluzione del problema.

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