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Palermo, aggredita dal cognato per motivi familiari

Una donna è stata aggredita dal cognato, che per poco non la uccideva, con delle forbici. L'uomo, forse ubriaco, si è introdotto nell'ospedale in cui lavorava la donna e l'ha prima presa a calci e pugni

Cronaca
Pubblicato il 18 giugno 2014, alle ore 14:25

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Palermo, aggredita dal cognato per motivi familiari

Una donna è stata aggredita dal cognato, un uomo di 39 anni residente a Palermo, in maniera violenta. La donna che ha ricevuto le percosse, abita in via La Loggia, ha 35 anni, ed è una dipendente dell’impresa di pulizie che ha ottenuto l’appalto all’ospedale psichiatrico. Il colpevole di questa tragedia è riuscito a fuggire ma solo per poco, ed è stato quasi subito catturato dagli agenti del commissariato Palermo Zisa.

I sanitari del 118 hanno soccorso la donna e l’hanno trasportata subito all’Ospedale Civico dove ha ricevuto le prime cure, ma le condizioni della donna non sono comunque gravi. Le è stato diagnosticato un trauma cranico e diverse escoriazioni, ma sembra che le sue condizioni non destino forti preoccupazioni, nonostante l’aggressione sia stata molto violenta. Il cognato della donna l’ha aggredita con delle forbici e l’ha ferita alla testa, senza per fortuna perforare profondamente. A quanto pare, la lama si è fermata prima di affondare nel cranio e la ferita non è profonda, nonostante vi sia il trauma.

Il cognato catturato poco dopo, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Dalle indagini della polizia è stato rilevato che i due avevano litigato fortemente a causa di contrasti familiari molto seri, per cui non hanno trovato alcun accordo. Il cognato della donna si era intrufolato nell’ospedale dove lavorava la donna e prima di colpirla con le forbici l’ha massacrata di botte con calci e pugni. I sanitari sono accorsi immediatamente perché hanno sentito le urla della donna, mettendo in fuga il colpevole.

L’uomo era già noto alle forze dell’ordine ed era in stato di semilibertà; qualcuno ha aggiunto che al momento dell’aggressione l’uomo era ubriaco. I due non si sono mai visti di buon occhio; pare che al centro del litigio vi siano vecchie questioni familiari che affiorano ad ogni loro incontro, facendo inevitabilmente scoppiare delle liti. Per questa volta la donna si è salvata, ma è chiaro che l’uomo è molto pericoloso. Sarebbe opportuno prendere giusti provvedimenti per impedire una tragedia futura, che possa tramutare in morte un’aggressione ancora più forte.

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