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Palermo

Palermo, 2 bambini in rianimazione per Covid. Uno è neonato e l’altro ha 9 anni, i loro genitori sono "no Vax"

La terapia intensiva dell'ospedale di Palermo si trova a dover combattere per la vita di due bambini affetti da Covid. I due piccoli sono una neonata ed un bambino di 9 anni entrambi figli di genitori "No Vax".

Cronaca
Pubblicato il 19 luglio 2021, alle ore 21:24

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Palermo, 2 bambini in rianimazione per Covid. Uno è neonato e l’altro ha 9 anni, i loro genitori sono "no Vax"

All’ospedale “Di Cristina” è stata ricoverata in terapia intensiva una bambina di 9 anni affetta da Covid ed attualmente è intubata per cercare di combattere e vincere la battaglia con il virus. Da quanto appreso sembra che i genitori dalle bambina non sono vaccinati e sembra che appartengano fortemente alla convinzione “NO VAX“, sembra che la sorella della piccola abbia soggiornato a lungo in Spagna e che il contagio sia avvenuto in ambito familiare.

Sempre a Palermo ma nell’ospedale “Cervello” un neonato di appena 2 mesi è stato intubato per combattere il Covid-19. Sembra che il piccolo sia affetto dalla variante Alfa“, ossia quella inglese, ed attualmente è intubato per cercare di combattere e superare delle complicazioni cerebrali legate al SarsCov2. I medici definiscono stabili le condizioni del bambino di due mesi. Anche la madre del piccolo ha contratto la malattia ma le sue condizioni non sono gravi.

La dottoressa Furnari: “I bimbi si ammalano, necessario che i famigliari si vaccinino”

La dottoressa Marilù Furnari responsabile della direzione medica dell’ospedale pediatrico di Palermo a spiegato “purtroppo ci stiamo occupando di due casi gravi. Anche i bambini si ammalano. E’ quindi necessario, se i piccoli sono al di sotto dei 12 anni, che i loro famigliari si vaccinino“. La dottoressa ci ha tenuto a precisare che solo con la vaccinazione di massa si può impedire il dilagare della variante Delta e delle varianti in genere ed ottenere l’immunità di gregge. Secondo la dottoressa oltre agli anziani vanno vaccinati anche i ragazzi per poter andare a scuola in sicurezza. La Dottoressa rafforza la sua convinzione con il fatto che in Sicilia, come nel resto dell’italia, si sta assistendo ad un nuovo aumento dei contagi.

La dottoressa spiega che se un vaccinato contrae il virus nella variante Delta lo affronta come un raffreddore però non permette al virus di ricrearsi e dopo qualche giorno muore. La stessa cosa accade a chi viene contagiato dal primo paziente. Se al contrario il virus viene contratto da un non vaccinato questo si moltiplica e nel moltiplicarsi può mutare. Queste mutazioni possono produrre una variante resistente agli anticorpi prodotti dal vaccino e creare una nuova epidemia.

La situazione Covid in Sicilia

La Sicilia sta raggiungendo delle cifre importanti io 17 luglio registrava 386 nuovi contadi e ieri 18 luglio 404 con un tasso di positività superiore al 4%. I contagi sono aumentati del 99,5% negli ultimi sette giorni e questa situazione inizia a fare paura perchè diventa concreto il rischio di passare da zona bianca a gialla a partire da lunedì 26 luglio e questo rappresenterebbe un grande problema per la stagione turistica appena entrata nel vivo. 

A partire da oggi, 18 luglio, vengono dichiarati zona rossa il comune di Gela (quarto comune a livello regionale), Mazzarino, Riesi e Piazza Armerina. Dei 167 nuovi ricoveri ben 23 sono in terapia intensiva.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Ecco, come volevasi dimostrare, ci risiamo... io sarò impopolare ma secondo me i ragazzi non vaccinati devono essere messi in DAD per il bene di tutti, così come il personale medico non vaccinato dovrebbe essere cacciato. Ognuno è libero di non vaccinarti ma non di mettere in pericolo gli altri per una sua convinzione o paura personale priva di fondamenti scientifici.

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