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Padova: una donna nega elemosina a un 17enne , lui prende a calci il suo bassotto

Un'anziana signora era uscita per fare un giro con il suo bassotto, quando viene avvicinata da un 17enne che le chiede l'elemosina, al suo rifiuto il ragazzo aggredisce il cane, riducendolo in fin di vita.

Cronaca
Pubblicato il 4 gennaio 2019, alle ore 19:50

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Padova: una donna nega elemosina a un 17enne , lui prende a calci il suo bassotto

Una donna di Conselve, Padova, mercoledì pomeriggio è andata con il suo bassotto, Otto, a fare un giro nel parco pubblico del centro.

Proprio lì è rimasta vittima di un gesto di una violenza inaudita da parte di un ragazzino di 17 anni.

L’aggressione 

La donna, tra l’altro molto conosciuta in quanto ha lavorato per anni presso la segreteria di un istituto superiore, stava passeggiando in compagnia del suo amico a quattro zampe, quando è stata fermata dal ragazzino 17enne che le ha chiesto l’elemosina. La donna gli ha risposto che non poteva dargli nulla dato che era scesa senza portamonte. Il ragazzo al rifiuto si è molto arrabiato, tanto da prendere a calci il suo bassotto.

La signora, molto spaventata, ha chiamato suo figlio che con l’aiuto della nuora si sono messi subito alla ricerca del ragazzo. Sono riusciti a trovarlo grazie alle informazioni fornite dai gestori di un bar nelle vicinanze ed anche grazie all’aiuto di un gruppo di ragazzini, vittime a loro volta dello stesso soggetto, ai quali poco prima aveva rubato una bicicletta.

L’uomo è riuscito a fermare il ragazzo, ancora in uno stato di agitazione evidente e quindi ha subito chiamato i carabinieri. Ma mentre i carabinieri giungevano sul posto il ragazzo è riuscito a scappare.

Intanto, il povero Otto è stato ricoverato in una clinica per animali dato le sue condizioni gravi: un bacino rotto che necessita di un intervento chirurgico. La padrona di Otto, dopo aver sporto denuncia ai Carabinieri, le uniche parole che è riuscita a pronunciare sono le seguenti: “Sono stata molto turbata da quanto accaduto, pareva davvero indemoniato“.

Ora le forze dell’ordine, dopo aver raccolto le informazioni dai parenti della malcapitata, comprese le genaralità del ragazzino sono alla sua ricerca.  Intendono capire come mai il ragazzo abbia avuto una reazione tanto violenta, e sopratutto vogliono evitare che continui a commettere atti di questo tipo.

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Cosa ne pensa l’autore
Elisabetta Monda

Elisabetta Monda - Nell'ultimo periodo non si è più liberi di girare per strada da soli, bisogna stare sempre attenti a chi ci avvicina. Non è possibile che una persona venga aggredita in un parco pubblico e in più per motivi assurdi come questo. Dato il difficile periodo che stiamo attraversando credo che per la sicurezza di tutti ci vorrebbero più controlli su tutte le strade, sia quelle del centro che quelle più in periferia.

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