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Padova, padre disperato costretto a travestirsi da senza tetto per vedere la figlia

L'ex compagna è scappata in Ungheria con la figlia di pochi mesi, non facendola più vedere al padre, un imprenditore padovano, che si è travestito da senza tetto ed è andato in cerca della bambina.

Cronaca
Pubblicato il 6 maggio 2019, alle ore 08:26

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Padova, padre disperato costretto a travestirsi da senza tetto per vedere la figlia

La storia di Chantal e di suo padre, Andrea Tonello, è vissuta come una vera tragedia in Veneto ed in particolare nella provincia di Padova, dov’è nata la piccola e dove tutt’ora risiede il 47enne imprenditore.

Una vicenda che inizia ad essere conosciuta in tutta Italia, e che vede protagonista una bambina di soli 3 mesi rapita dalla madre e portata in Ungheria lontana dalle cure e dall’amore del suo papà. Sono passati sette anni da quella triste fuga, ed Andrea continua le ricerche della figlia raccontando per la prima volta la sua storia.

Era il 2011 quando tutto ha avuto inizio. L‘ex compagna di Andrea, che abitava con lui a Vigonza, in provincia di Padova, ha deciso di ritornare nella sua terra d’origine, l’Ungheria, per le vacanze di Natale in compagnia della piccola. Così come racconta Tonello, Klaudia avvisò il 47enne di andarle a riprendere verso fine anno ma, quando il padre si mise in macchina in direzione Mezotur, lo ha raggiunto una telefonata da parte della donna che lo avvisava di un piano completamente opposto a quello iniziale: “Andrea non venire, non ritorno più“. Poche parole che hanno segnato l’inizio di un lungo calvario per l’uomo.

Da quel lontano 2011 sono passati sette anni di silenzio, in cui il padre di Chantal non ha mai potuto vedere la bambina crescere. È stato proprio lui a raccontare al Corriere della Sera tutti i tentativi fatti pur di riavere tra le sue braccia la figlia. Ogni 15 giorni, così come spiega Tonello, si dirigeva in Ungheria con il padre per trovare un modo per riprendersi Chantal, poiché inizialmente sapeva che lei e Klaudia si trovavano presso la casa familiare della donna. Dopo la denuncia fatta da Andrea contro l’ex compagna, l’ungherese ha iniziato a spostarsi, facendo perdere così le sue tracce.

Ci avevo già provato molte volte” spiega Andrea, “da solo, con mio padre, con l’avvocato italiano, con quello ungherese, con un investigatore, mettendo una taglia, bussando, cercando, ma niente“. Da quando la magistratura ha iniziato a fare il suo corso, l’uomo ha dovuto ingegnarsi per ritrovare la piccola, e ha così deciso di travestirsi da senza tetto e di posizionarsi di fronte al centro commerciale con la speranza di vedere uscire da quelle porte scorrevoli la sua Chantal, ma sfortunatamente non è più riuscito ad incontrarla.

La battaglia legale ed il sollecito di Matteo Salvini

La giustizia, dopo la denuncia fatta dal padre Andrea, sta ora processando in contumacia Klaudia per sequestro di persona ma, nonostante su di lei penda un mandato di cattura internazionale, della donna oggi 37enne non ci sono ancora tracce, notizia che lascia intendere ad una poca collaborazione da parte del governo ungherese su questa delicata questione.

Il Tribunale dei Minori di Venezia ha tolto la patria podestà di Chanatal a Klaudia, nonostante i suoi sentitavi di richiedere l’affidamento della bambina, e la Corte europea dei diritti dell’uomo ha anche riconosciuto 30 mila euro a Tonello da parte dell’Ungheria, poiché questa non ha “garantito il diritto del ricongiungimento del padre con sua figlia“.

Quella di Chantal è una battaglia che va avanti da anni, con un padre ansioso di poter riabbracciare la propria figlia. Riguardo alla partecipazione dell’Ungheria, che fino ad oggi è sembrata poco collaborativa sul caso, anche il ministro Matteo Salvini ha detto la sua nel recente incontro bilaterale Italia-Ungheria, in cui ha sollecitato il ministro ungherese Sandor Pinter a riportare a casa la bambina. Da questo incontro è nato un pool investigativo congiunto per ritrovare Chantal.

Mentre si aspetta che la giustizia faccia il suo corso, papà Andrea continua a lasciare messaggi alla sua bambina di ormai 7 anni nella pagina Facebook da lui creata, “Missing Chantal“, dov’è possibile rilasciare eventuali segnalazioni della piccola. L’ultimo post è del 25 dicembre scorso: “Ti amo piccola mia, intanto aspettami. Buon Natale, il tuo papà.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Impossibile venire a conoscenza di questa storia senza poi condividerla con il mondo con la speranza che qualcuno vicino a Klaudia e Chantal possa farsi avanti ed aiutare così Andre a riabbracciare la sua piccola. Una storia disumana, di una donna che forse non può neanche definirsi madre se arriva ad allontanare una bimba dal proprio papà. Le nostre preghiere e pensieri sono con Andrea, con la speranza che riabbracci presto Chantal.

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