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Padova, l’artista Dodicianni dimostra il peso delle parole con una installazione shock

Dodici corpi sembrano nascondersi sotto quei teli bianchi, accanto a ciascuno c'è un cartello con ciò che si dice, ciò che si pensa. Parole solo apparentemente leggere.

Cronaca
Pubblicato il 27 giugno 2019, alle ore 16:29

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Padova, l’artista Dodicianni dimostra il peso delle parole con una installazione shock

Un tweet dell’avvocato Leonardo Arnauho avuto l’onore di tenere una relazione per l’Ordine degli Avvocati di Padova sul ruolo etico dell’#avvocato a difesa delle categorie più deboli” spiega bene il festival che si è aperto in questi giorni a Padova.

La relazione dell’avvocato Arnau infatti è stata tenuta nell’ambito dell’iniziativa #Right2cityFestival per una corretta informazione sui diritti umani promossa dagli avvocati di strada con il patrocinio del Comune di Padova e l’Ordine degli Avvocati di Padova.

Il peso delle parole

Il sito de Il Mattino di Padova riporta un video dell’agenzia Bianchi, girato alla stazione ferroviaria della città, luogo in cui ad ogni istante c’è gente che va e viene, gente di passaggio e gente che sosta, sui marciapiedi, attendendo che venga sera. La stazione appare immediatamente il luogo più adatto per dare il via alla manifestazione #Right2cityFestival, un festival organizzato per difendere le categorie più deboli.

Il video mostra dodici teli bianchi con la sagoma di uomini. Da ciascun telo spuntano le scarpe, il resto del corpo lo si può solo intuire. Ai piedi di ciascuna salma c’è un cartello con le frasi che si sentono ripetere quando si parla di migranti: “Per me loro possono anche annegare“, porta la firma di Fabio, 23 anni. “Che stiano a casa loro, che vengano qua i ragazzi pieni di mosche“, sentenzia Roberta di 51 anni. Giuseppina, 78 anni afferma: “Un rifugiato son quelli che scappano dalla guerra, invece un “coso” son quelli che vengono a far casino, e basta“. C’è chi si ferma e legge ad una ad una le frasi provocatorie, c’è anche chi si confronta con il vicino e dice il suo pensiero e ancora chi indifferente va oltre per non perdere il “suo” treno.

I dodici teli sono stati installati ieri, 26 giugno 2019, ad opera dall’artista Andrea Dodicianni, proprio per l’apertura del #Right2cityFestival, un festival organizzato dalla onlus Avvocato di Strada. Al Gazzettino, Dodicianni ha affermato di non essere “in polemica con la gestione dei migranti ma vuol evidenziare il peso delle parole, ricordando i tanti commenti privi di umanità della gente davanti alla morte dei migranti“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Sicuramente l'arte di Andrea Dodicianni si sta affermando sempre più come provocatoria e penso che ci riesca molto bene. Trovare il modo per aiutare a riflettere, anzi per provocare una riflessione non è una capacità di tutti. Le frasi fatte, i luoghi comuni uccidono il pensiero prima ancora che questo si formi. Il #Right2cityFestival m'incuriosisce.

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