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Padova. Giulia, 10 anni muore come la gemella Greta 6 anni prima

La comunità di Monselice vive il dramma di una famiglia che a distanza di sei anni ha visto morire due figlie, gemelle, per una malattia al midollo osseo

Cronaca
Pubblicato il 14 ottobre 2018, alle ore 10:18

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Padova. Giulia, 10 anni muore come la gemella Greta 6 anni prima

Giulia e Greta Belluco, sono nate insieme e morte a causa della stessa malattia. Si tratta della Mielodisplasia Areb T, una grave patologia che colpisce il midollo osseo. Sei anni fa, nel 2012, a soli 4 anni, era morta Greta. Mercoledì 10 ottobre, a 10 anni, è mancata Giulia. 

La tragedia ha scosso la comunità di Monselice, in provincia di Padova. In questo comune della Bassa Padovana nella chiesa del Redentore, martedì 16 ottobre alle ore 15.30, saranno celebrati i funerali della bambina.

La storia delle gemelline

Le due bimbe, gemelle omozigote, nate il 17 luglio 2008 erano la gioia di casa. Erano belle, vivaci e sane. Poi, quando avevano due anni, è iniziato l’incubo per Greta a cui è stata diagnosticata la leucemia e sono iniziati i ricoveri e le terapie.
L’ultima speranza di salvarla era legata alla sorella gemella Giulia, alla possibilità di trapianto di midollo grazie alla compatibilità tra le due. La terapia, purtroppo, non ha ottenuto l’effetto desiderato e passato qualche mese la malattia si è ripresentata molto più aggressiva di prima. Alla vigilia del compleanno, Greta è mancata, avrebbe compiuto 4 anni.

Giulia, bambina con i lunghi capelli biondi e occhi azzurri, che anni prima aveva cercato di aiutare la sorellina donandole il midollo, due anni fa ha cominciato ad accusare debolezza. Dopo aver cercato di curarla, degli esami più approfonditi hanno diagnosticato alla piccola la stessa malattia della sorella. Negli ultimi mesi, grazie a specifiche cure si era ripresa ma poi è avvenuto un improvviso peggioramento che l’ha portata alla morte. 

Come riportato da il Corriere del Veneto on line la Mielodisplasia “è una malattia che colpisce il midollo osseo nella capacità di produrre alcuni componenti del sangue e che, nella sua forma maligna, si evolve in leucemia”.  Per le gemelline si è dimostrata una malattia irreversibile.

I genitori, Tania e Stefano, hanno scelto di far vivere a Giulia gli ultimi mesi di vita in un clima di serenità. Non frequentava la scuola, perché immunodepressa, ma era seguita a casa dalle insegnanti mentre i medici la controllavano in continuazione.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Non credo esistano parole capaci di consolare una famiglia così duramente provata, se non la vicinanza degli amici, dei familiari, dei vicini. Una vicinanza che si esprime fisicamente, andando a far visita, restando insieme nel loro dolore, nelle loro lacrime senza scappar via dal "perché", anche se può non aver risposta. Restando insieme. Insieme anche nella preghiera.

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