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Padova: galani a 65 euro al chilogrammo, oro friabile

Fa discutere a Padova il prezzo dei galani, quelli prodotti da Biasetto e venduti al Cavour a 65 euro al chilogrammo. Luni: "Ma Biasetto appartiene all’Olimpo dei pasticcieri più conosciuti nel mondo".

Cronaca
Pubblicato il 5 febbraio 2018, alle ore 16:15

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Padova: galani a 65 euro al chilogrammo, oro friabile

E’ passato un anno e, come per ogni prodotto sul mercato, anche il prezzo dei galani si è aggiornato presso il bar-pasticceria Cavour, a Padova. Qui i galani quest’anno costano 65 euro al chilo, 5 in più dello scorso anno. Non sono comuni galani perchè a firmarli è il maitre Luigi Biasetto, l’ex campione del mondo.
I galani o crostoli, chiamati anche in modi diversi in base alla regione (chiacchiere, bugìe, frappe, lattughe, cenci) al bar-pasticceria Cavour sono preparati per la vendita in confezioni di due diversi formati: 200 grammi a 13€ e 300 grammi a 19,50€.

In tutte le altre pasticcerie, pur rinomate in città per la lavorazione artigianale dei prodotti, ricordiamo Graziati, Estense e Le Sablòn, il prezzo dei galani scende di 25 euro al chilo. Volendo risparmiare un po’ di più basta andare in un qualsiasi supermercato per trovare i galani a 10 – 15 euro al chilo. Inevitabile la reazione per il prezzo del Caffè Cavour.

Luca Scandaletti, il titolare del bar-pasticceria “Le Sablòn”, in zona Arcella, – intervistato – ha detto il suo punto di vista: “Effettivamente 65 euro mi sembrano tanti. Ma siamo in un libero mercato ed è logico che ognuno li può vendere al prezzo che vuole”. Ha fatto comunque notare che il cliente non è obbligato ad acquistare proprio quei galani, può sempre rivolgersi ad un’altra pasticceria ed ha aggiunto: “Io li vendo a 38 euro. Un prezzo che ritengo adeguato ai costi generali che devo sostenere”. Nel bar-pasticceria di Luca Scandaletti si possono trovare galani farciti in quattro modi diversi: uvetta, mele, crema e zabaglione. “La gente – afferma Scandaletti – sembra gradire e, quindi, ne sto vendendo tantissimi“.

La presidente delle 60 pasticcerie di Padova e provincia e vice-presidente dell’Appe, Federica Luni, intervenuta nel dibattito si è trovata concorde con quanto Scandaletti aveva sottolineato, ed ha aggiunto: “Ma Biasetto, naturalmente, appartiene all’Olimpo dei pasticcieri più conosciuti nel mondo e, quindi, può fare quello che vuole“.

La contitolare dell’Estense, che si trova in via Forcellini, invita padovani e turisti ad acquistare prodotti sicuramente originali, propri delle pasticcerie nostrane, perché queste garantiscono il vero galano sotto ogni punto di vista. Ed ecco svelata la ricetta dalla stessa Luni: “I veri galani (…) sono solo fritti. Per lo più in olio di semi di girasole, utilizzando come ingredienti di base farina, uova, zucchero e burro, innaffiati con vino bianco di qualità oppure con un po’ di grappa, rigorosamente veneta o, al massimo, friulana“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Non li potranno vendere, ma penso che le nostre brave mamme e nonne li sappiano fare alla perfezione i galani. Proprio in questi giorni ho avuto l'occasione di assaggiare quelli di "Maria", una conoscente: una delizia! Certo che cuocerli senza romperli, così sottili e leggeri come si presentano, è davvero un'arte! Grazie Maria!

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