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Oscar Pistorius da eroe dell’atletica ad assassino

Oggi inizierà il processo che dovrà stabilire l'innocenza o la colpevolezza di Oscar Pistorius, il "Blade runner" dell'atletica leggera che uccise nel febbraio del 2013 la sua bellissima fidanzata Reeva nella sua villa di Pretoria

Cronaca
Pubblicato il 3 marzo 2014, alle ore 13:48

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Oscar Pistorius da eroe dell’atletica ad assassino

Oggi inizierà a Pretoria in Sudafrica il processo per Oscar Pistorius accusato dell’omicidio della sua fidanzata, la modella Reeva Steenkamp. Oscar Pistorius era famoso perchè nonostante le sue protesi alle gambe aveva vinto molte corse atletiche ed era riuscito a partecipare alle Olimpiadi di Londra arrivando alla semifinale dei 400 metri, dove fu poi eliminato, ma ottenendo il rispetto e l’ammirazione di tutti.

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Il campione di atletica uccise la donna nella notte di San Valentino nel 2013 con quattro colpi di pistola nella sua villa di Pretoria. Si è sempre dichiarato innocente affermando di aver scambiato la sua fidanzata per una ladro che si era introdotto in casa. Reeva, la top model considerata una fra le donne più belle del mondo, sarebbe entrata in casa alle 4 del mattino per fare una sorpresa romantica ad Oscar, ma i primi soccorritori ritrovarono la ragazza chiusa in bagno ormai senza vita. Quello che non è chiaro è la dinamica dell’omicidio; subito l’atleta venne ritenuto colpevole di omicidio volontario e incarcerato, ottenendo poi la libertà su cauzione.

Nei giorni seguenti l’efferato delitto, il quotidiano City Press pubblicò un articolo in cui affermava che la donna aveva delle gravi lesioni in testa procurate con una mazza da criket che era stata ritrovata insanguinata nella villa. Il primo sparo sarebbe avvenuto nella camera da letto dopo un litigio violento tra i due e poi Reeva, rifugiatasi in bagno, sarebbe stata colpita da altri tre colpi di pistola. Per quanto riguarda la mazza da criket non si capisce se sia stata usata dalla donna per difendersi dall’aggressione o dall’uomo.

Questo è un processo che si preannuncia sicuramente mediatico, dato che il giudice ha autorizzato le riprese televisive e che sono presenti giornalisti e tv di tutto il mondo. L’opinione pubblica è risultata sin dall’inizio spaccata a metà tra innocentisti e colpevolisti. Anche lo stesso Sudafrica è diviso tra la comunità bianca che sostiene Pistorius e la comunità di colore che lo guarda con diffidenza e sospetto. I capi di accusa per Pistorius sono di omicidio premeditato, di uso improprio di armi e mancata denuncia di possesso di armi. L’accusa sostiene che egli abbia ucciso la sua fidanzata a causa di un litigio e la difesa afferma che si è trattato di un tragico errore.

Pistorius si è dichiarato non colpevole e rischia un minimo di 25 anni di carcere; la sua posizione non è facile dato che le indagini hanno dimostrato che avrebbe sparato in modo preciso e non preso dallo spavento per un ladro, perchè ha anche avuto il tempo di mettersi le protesi; inoltre, i vicini hanno testimoniato di aver udito le grida della donna che chiedeva aiuto e i quattro colpi di arma da fuoco.

La madre della vittima, June Steenkamp, ha dichiarato di essere pronta a perdonarlo, ma solo se lui la guarderà negli occhi per vedere il dolore che le ha procurato e che grazie alla fede nel suo cuore non c’è vendetta. Non ci resta che assistere a questo nuovo processo mediatico e vedere cosa la Corte deciderà.

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