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Napoli

Operazione dei NAS a Napoli. Sequestrati oltre 400 litri di aceto balsamico

Ennesima operazione del nucleo dei NAS a Napoli. Questa volta, sotto la lente del nucleo, è finita un'azienda napoletana che commercializzava aceto balsamico di Modena.

Cronaca
Pubblicato il 19 agosto 2020, alle ore 00:41

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Operazione dei NAS a Napoli. Sequestrati oltre 400 litri di aceto balsamico

Ecco l’ennesima operazione effettuata da parte dei carabinieri appartenenti al nucleo speciale NAS del comando di Napoli. Questa volta, sono stati posti sotto controllo e successivo sequestro oltre quattrocento litri di aceto balsamico di Modena IGP, poiché l’aceto è stato trovato esser privo di una tracciabilità ben precisa. Tutto ciò è accaduto dopo una operazione accurata che era mirata al controllo dei locali adibiti alla lavorazione dell’aceto stesso.

L’azienda, secondo le forze dell’ordine intervenute sul posto, non avrebbe inoltre aspetti strutturali posti in sicurezza, quindi si tratta di un ulteriore elemento di indagine che ha fatto partire immediatamente una diffida nei confronti dell’azienda stessa e della proprietaria. Qualora il prodotto è sprovvisto di tracciabilità, lo stesso è ritenuto potenzialmente pericoloso per la salute dei cittadini e dei consumatori finali.

Questo è quanto è stato riferito dai carabinieri del nucleo operativo NAS di Napoli e nei guai finisce anche la figura dell’amministratrice delegata dell’azienda che si occupa della commercializzazione di aceto balsamico di Modena. Inoltre, la struttura stessa dell’azienda non presenta condizioni di sicurezza strutturale ritenute conformi ai protocolli vigenti di sicurezza sui posti di lavoro.

Arriva così la diffida da parte delle forze dell’ordine alla dirigente dello stabilimento, oltre che il sequestro del prodotto finito. Questa era nata come una semplice ispezione ma in seguito ai controlli effettuati dai NAS non poteva passare impunito quanto successivamente è diventato il contenuto della diffida. Secondo la normativa vigente infatti, ogni prodotto deve avere una propria e chiara tracciabilità, aspetto a dir poco fondamentale per la salute del consumatore.

Nei guai finisce anche l’A.D. dell’azienda napoletana colta in castagna. Infatti – oltre al sequestro – è stata prevista anche una multa pari a € 1.500 e non solo, stante anche una diffida alla stessa contraddistinta dall’obbligo di sistemare la struttura e riportarla in condizioni idonee per fornire la sicurezza dei lavoratori, fatto imprescindibile per il funzionamento – a norma – di una attività produttiva e commerciale come questa sottoposta a controlli.

Tracciabilità e rintracciabilità di un prodotto alimentare sono aspetti imprescindibili di cui l’azienda è tenuta a fornire indicazioni ben precise per legge agli ispettori, in qualsiasi momento. Infatti, entrambi i processi permettono la raccolta di tutte quelle informazioni necessarie estrapolate durante precisi iter di lavorazione e distribuzione del prodotto, fornendo la possibilità di verificare e di identificare qualsiasi fase di commercializzazione e diffusione sul mercato del prodotto stesso.

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Cosa ne pensa l’autore
Carlo Crescenzi

Carlo Crescenzi - Un ringraziamento caloroso va alle forze dell'ordine che lavorano sodo anche in questo periodo di ferie estive. Grazie in modo particolare ai NAS che ogni giorno evitano che prodotti alimentari potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori finiscano sulle nostre tavole. Bravi ragazzi e continuate in questo modo! Avete l'appoggio dei cittadini onesti e lavoratori!

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