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Roma

Operaio rumeno trova portafogli, lo restituisce al proprietario e rifiuta la ricompensa

Il giornalista Luca Moriconi racconta il singolare episodio che l’ha visto protagonista. Perde il suo portafoglio che un operaio rumeno ritrova e gli restituisce senza pretendere nulla in cambio

Cronaca
Pubblicato il 4 aprile 2018, alle ore 23:50

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Operaio rumeno trova portafogli, lo restituisce al proprietario e rifiuta la ricompensa

Roma, è il giorno di Pasqua e Luca Moriconi, giornalista di RaiNews 24, mentre passeggia per le vie della capitale, si accorge di non avere più il suo portafoglio. Forse l’ha perso o forse gli è stato rubato, certo è che l’uomo, dopo aver cercato dappertutto, sconsolato sporge denuncia di smarrimento e si impegna nel bloccare le carte di credito, che oltre al contante, aveva nel portafoglio.

Ma quando la sfortunata giornata volge al termine, ecco squillare il telefono. E’ Federico, operaio rumeno, che sbarca il lunario facendo traslochi e piccoli lavoretti. L’uomo, mentre era a lavoro, ha ritrovato il portafoglio del giornalista, e senza pensarci due volte, ha provato a trovare il cognome del legittimo proprietario sui citofoni delle abitazioni in zona.

Nonostante la ricerca non abbia dato i risultati sperati, Federico non si è perso d’animo e ha prima provato a cercare Luca Moriconi sui social e poi alla fine ha trovato il suo numero di telefono sul classico elenco.

“Ho trovato il tuo portafoglio con i documenti e i soldi, incontriamoci domani così posso restituirtelo”, e così il giorno di Pasquetta i due si sono incontrati e Luca Moriconi ha potuto riavere il portafoglio con tutto il suo contenuto, dopo aver risposto ad alcune domande, per confermare all’operaio, che fosse lui il legittimo proprietario.

A questo punto il giornalista ha voluto ringraziare Federico offrendogli una ricompensa in denaro, ma la risposta dell’operaio è stata spiazzante. “Non voglio denaro, compra qualcosa per i tuoi figli. A me piace lavorare, ti lascio il mio numero e se hai bisogno di qualche lavoretto o trasloco puoi chiamarmi”, le parole che hanno lasciato di stucco il giornalista, che ha voluto così raccontare questa storia a lieto fine, molto diversa da quella che narrano i pregiudizi sugli stranieri che vivono nelle nostre città.

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Cosa ne pensa l’autore
Costantino Ferrulli

Costantino Ferrulli - Una bella storia che è giusto venga resa pubblica proprio perché siamo molto bravi ad associare i peggiori reati agli stranieri che vivono in Italia. La verità è che i buoni e i brutti si trovano in tutti i luoghi e in tutti i ceti sociali. Sta a noi riuscire a capirne le differenze.

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