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Operaia suicida a Napoli. Trovata dopo 4 giorni

Una donna si è uccisa con diverse coltellate all'addome ed è morta per le gravi emorragie interne. La donna, operaia in cassa integrazione, è stata trovata solo dopo 4 giorni. A dare l'allarme i vicini

Cronaca
Pubblicato il 25 maggio 2014, alle ore 17:52

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Operaia suicida a Napoli. Trovata dopo 4 giorni

Tragedia nel napoletano, dove una donna di 47 anni, Maria B., che era operaia in cassa integrazione del reparto logistico Fiat a Nola, è stata ritrovata morta nella sua abitazione con diverse ferite all’addome provocate da un coltello. A quanto pare, la donna si è uccisa nel suo appartamento martedì scorso, ma è stata trovata sabato sera grazie all’allarme dato dai vicini, preoccupati per il cattivo odore e la puzza che provenivano dall’abitazione.

Secondo gli accertamenti eseguiti dal medico legale e le ipotesi fatte dagli inquirenti, la donna si sarebbe inferta dei fendenti all’addome, che le hanno causato emorragie così gravi da portarla alla morte. La polizia ha ricostruito la vicenda e, visto che la porta della casa della donna era chiusa dall’interno, è stata formulata l’ipotesi del suicidio, per il momento l’unica plausibile. Ad accertare le ipotesi sarà l’autopsia, a cui è stata sottoposta la donna, per verificare la vera causa della sua morte. 

La donna si era separata dal marito qualche anno fa, ed era in cassa integrazione da circa sei anni. Era caduta in depressione per le precarie condizioni economiche ma anche per la sua solitudine. Le rivelazioni sono state raccolte dalle dichiarazioni di amici e colleghi di lavoro, che hanno aggiunto che la donna era seriamente preoccupata per il suo futuro. L’operaia viveva da sola in un appartamento nel Rione Spiniello di Acerra, e il 13 luglio sarebbe stato l’ultimo giorno in cui avrebbe percepito la cassa integrazione, grazie alla quale andava avanti a malapena.

La donna, forse in preda dall’ansia e dallo sconforto, si sarebbe quindi uccisa; secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna, si sarebbe stesa sul letto e, dopo essersi colpita all’addome diverse volte con un coltello, avrebbe cercato di raggiungere il telefono non riuscendoci, perché sopraffatta dalle forti emorragie. Un episodio dettato dalla disperazione e dalla preoccupazione della perdita del posto di lavoro, una vicenda come tante altre che negli ultimi tempi si verifica molto spesso, causa la crisi economica e la disoccupazione, e che getta nel buio più totale le persone più deboli impedendo loro di reagire alle incertezze della vita. 

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