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Operaia muore dopo 3 giorni di agonia: era rimasta incastrata con il camice nel macchinario

E' morta ieri sera l'operaia che lunedì scorso era stata vittima di un grave incidente sul lavoro a San Giorgio in Bosco (Padova). La donna era rimasta incastrata con il camice in un macchinario avvolgi-cavo che l'ha soffocata.

Cronaca
Pubblicato il 22 ottobre 2021, alle ore 11:49

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Operaia muore dopo 3 giorni di agonia: era rimasta incastrata con il camice nel macchinario

Luisa Scapin, 62 anni, operaia di Villa del Conte (Padova) è morta a causa delle gravi ferite riportate dopo l’incidente sul lavoro, avvenuto il 18 ottobre, alla Filtessil, azienda di San Giorgio in Bosco.

La donna era ricoverata in prognosi riservata all’ospedale di Padova ma il suo cuore ha cessato di battere ieri,giovedì 21 ottobre. Luisa Scapin, ieri mattina, intorno alle 11:30, è rimasta incastrata con il camice nel macchinario avvolgi-cavo, che serve per il confezionamento di cavi per stendibiancheria.

L’accaduto

Il cavo ha praticamente soffocato la povera Luisa all’interno della ditta Filtessil che produce persiane avvolgibili, in cui sono impiegati 10 dipendenti. Un collega ha anche provato a rianimare la 62enne attraverso un massaggio cardiaco. Il titolare della ditta è indagato per omicidio colposo, mentre l’inchiesta procede.

Il duro compito degli inquirenti sarà quello di accertare come mai, all’improvviso, il camice che la lavoratrice indossava è finito con l’agganciarsi al macchinario. Stando agli accertamenti effettuati, la donna ha subito un’asfissia meccanica da soffocamento, perdendo i sensi. A lanciare immediatamente l’allarme i colleghi, che si sono resi conto dell’accaduto, mentre un operaio le ha prestato i primi soccorsi.

Da Padova è partito l’elicottero del Suem. I sanitari hanno stabilizzato la 62enne, per poi trasferirla d’urgenza in ospedale a Padova. Dopo tre giorni di agonia Luisa, ieri, non ce l’ha fatta. Il macchinario è stato posto sotto sequestro, mentre i tecnici dello Spisal di Camposampiero hanno effettuato i rilievi necessari per accertare l’esatta dinamica della tragedia.

Sempre ieri un operaio di 22 anni originario della Guinea Bissau è morto in un incidente sul lavoro all’Interporto di Bologna. Si tratta del polo logistico che ha sede a Santa Maria in Duno di Bentivoglio. Il giovane stava lavorando in un magazzino del corriere Sda Express Courier nel blocco 13.4 quando, per cause in corso di accertamento, è rimasto incastrato tra una ribalta del magazzino. Ovvero il punto di carico/scarico merci e il mezzo pesante parcheggiato a ridosso per il carico merce. Il 22enne è rimasto schiacciato fra il camion e la paratia. Ha riportato lo sfondamento del torace ed è morto sul colpo. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Un'altra operaia morta sul posto di lavoro. Non ci sono davvero parole per descrivere l'accaduto.Solo tanta tristezza. Il mio più sincero cordoglio ai famigliari della povera Luisa, straziati dal dolore per l'improvvisa scomparsa della loro cara. Mi auguro che si faccia qualcosa per fermare queste stragi di operai all'ordine del giorno e che le pene, a carico dei colpevoli, siano più severe.

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