Iscriviti
Roma

Omicidio Vannini: ricorso in Cassazione per la famiglia Ciontoli. "Cinque anni sono troppi"

La difesa della famiglia Ciontoli ha chiesto il ricorso in Cassazione. "Troppi 5 anni per l’omicidio di Marco Vannini": così l'avvocato ha chiesto che venga ulteriormente ridotta la pena per Antonio.

Cronaca
Pubblicato il 2 maggio 2019, alle ore 12:13

Mi piace
10
0
Omicidio Vannini: ricorso in Cassazione per la famiglia Ciontoli. "Cinque anni sono troppi"

A quasi quattro anni dalla morte del giovanissimo Marco Vannini, ucciso da un colpo di pistola esploso da Antonio Ciontoli, padre della sua fidanzata, arriva un’ulteriore beffa per lui e la sua famiglia. Il legale dei Ciontoli, infatti, avrebbe chiesto il ricorso alla Cassazione per ridurre la pena di Antonio, padre della fidanzata di Marco e colpevole, con un colpo di pistola “accidentale”, dell’uccisione del ragazzo.

Pietro Messina, avvocato di Antonio Ciontoli, ha infatti dichiarato che sono “troppi 5 anni per l’omicidio di Marco Vannini” ed ha chiesto una riduzione della pena per il suo assistito nonché un annullamento della condanna per gli altri membri della famiglia, vale a dire per Martina, la fidanzata del ragazzo, Federico, suo fratello, e Maria Pezzillo, la madre.

Durante il processo di primo grado era stata sentenziata una condanna a 14 anni di reclusione per omicidio colposo per Antonio Ciontoli che, con il ricorso in secondo grado da parte dei legali della famiglia, era stata ridotta a 5 anni, e 3 anni per i familiari presenti al momento del delitto. In questi giorni è stata richiesta, quindi, un’ulteriore riduzione della pena.

Giuridicamente, per omicidio colposo, la condanna può essere dimezzata. Inoltre chiediamo di non riconoscere l’aggravante della colpa cosciente, oppure la prevalenza delle attenuanti generiche” questo quanto dichiarato dall’avvocato Messina e, nel caso in cui la Cassazione dovesse accettare tali richieste, Antonio Ciontoli sconterebbe una pena di poco più di due anni. Facendo ricorso al principio di legge secondo cui il favoreggiamento di un famigliare comporterebbe un’assoluzione, il legale della famiglia di Ladispoli ha chiesto, inoltre, che Martina, Federico e Maria vengano completamente assolti o che comunque la pena venga ridotta anche per loro.

Sulla vicenda si è espresso anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha commentato così la richiesta di riduzione della condanna da parte dei Ciontoli: “La vita di un ragazzo di vent’anni, ucciso in maniera vigliacca, vale solo cinque anni di carcere? E gli assassini chiedono anche uno sconto… Vergogna. Questa non è giustizia”.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Stefania Angela Ferrara

Stefania Angela Ferrara - Questo delitto e il modo in cui viene gestito mi mandano in bestia! E' possibile che per l'uccisione di un ragazzo avvenuta per mano di un'intera famiglia (qualcuno, immediatamente dopo l'accaduto, avrebbe potuto salvarlo ma nessuno l'ha fatto, nemmeno la fidanzata) vengano dati solo 5 anni??? E la richiesta di ridurre ulteriormente la pena è davvero l'ultima cattiveria che questa famiglia potesse fare a Marco. Non ho parole.

Lascia un tuo commento
Commenti
Giuseppe Chimenti
Giuseppe Chimenti

02 maggio 2019 - 13:14:07

I componenti della famiglia Ciontoli e l'avvocato difensore andrebbero messi in fila davanti un muro e passati per le armi... Questa sarebbe giustizia!

0
Rispondi