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Omicidio Pordenone: l’avvocatessa rinuncia a difendere l’uomo che ha ucciso la compagna

"Non me la sento". E' con queste parole che l'avvocatessa Rossana Rovere ha rinunciato alla difesa dell'uomo, reo-confesso, che ieri ha ucciso la sua compagna a Pordenone.

Cronaca
Pubblicato il 26 novembre 2020, alle ore 13:35

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Omicidio Pordenone: l’avvocatessa rinuncia a difendere l’uomo che ha ucciso la compagna

Rossana Rovere, Presidente dell’Ordine degli Avvocati della provincia di Pordenone, ha rinunciato alla difesa del 33enne Giuseppe Forciniti, l’uomo che stanotte ha ammesso l’omicidio della compagna, la 32enne Aurelia Laurenti, a Roveredo in Piano (Pordenone). Sarà ora un avvocato d’ufficio, Ernesto De Toni del Foro di Padova a prendere il posto della Rovere per assistere il reo-confesso, presentatosi in questura con le mani ancora sporche di sangue. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato.

L’avvocatessa, nel declinare la difesa, ha precisato di non poter accettare l’incarico dopo una vita e una carriera spesa a promuovere la tutela dei diritti delle donne. All’Agi ha dichiarato: “Ho rinunciato perchè proprio non me la sento, io sono proprio tutta dall’altra parte. Tra l’altro proprio ieri ho ottenuto una vittoria importante in Cassazione per un riconoscimento della responsabilità dello Stato nei confronti di donne vittime di violenza e quindi ho rinunciato, ho rinunciato perchè incompatibile“, affermando anche di conoscere l’omicida, in quanto, da infermiere, ha curato sua madre.

I figli minori non hanno assistito alla tragedia

Giuseppe Forciniti e Aurelia Laurenti avevano 2 figli, di 8 e 3 anni che, fortunatamente, non hanno assistito alla tragedia, in quanto si trovavano nella casa dei nonni materni, in un paese poco distante.

L’assasino si era trasferito in Friuli molti anni fa, insieme alla compagna, con la quale era andato a vivere a Roveredo nel 2013, nella villetta in cui, attorno alla mezzanotte di ieri, si è consumata la tragedia, sino al ritrovamento del cadavere della donna, sul letto di casa, col collo dilaniato da decine di fendenti. 

Tre femminicidi in due giorni, proprio a cavallo della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne; tutte uccise e accoltellate sempre da uomini con i quali avevano una relazione. Nelle prossime ore sarà eseguita l’autopsia sul cadavere della giovane donna che fornirà ulteriori informazioni e dettagli sull’omicidio.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Un altro agghiacciante femminicidio, quello di Aurelia Laurenti che vede il compagno, reo-confesso, arrestato con l'accusa di omicidio volontario pluriaggravato. Sono notizie, queste, che nessuno vorrebbe più sentire ma che, purtroppo, rappresentano una dolorosa piaga della società in cui viviamo e non posso che essere concorde con la decisione dell'avvocatessa Rossana Rovere nel declinare la difesa dell'assassino, battendosi da sempre in difesa delle donne. La violenza e la sua efferatezza sono dure da eradicare! Addio Aurelia. Riposa in pace.

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