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Milano

Omicidio Fernanda Cocchi: i due killer hanno speso i 40 euro di bottino in birre

I due presunti killer di Fernanda Cocchi, la 90enne uccisa nel suo appartamento a Milano, avrebbero speso i soldi ottenuti dalla vendita della refurtiva della rapina in lattine di birre.

Cronaca
Pubblicato il 3 novembre 2021, alle ore 11:08

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Omicidio Fernanda Cocchi: i due killer hanno speso i 40 euro di bottino in birre

L’anziana Fernanda Cocchi è stata uccisa per 40 euro...soldi che i due presunti killer della donna hanno ricavato dalla vendita di due collanine, un anello e un orologio e che avrebbero speso, stando a quanto riportato da “Il Corriere della Sera” in lattine di birra da bere nel parco.

A incastrare i due sono stati i messaggi trovati nel loro cellulare, in cui si parlava dell’omicidio appena commesso, i jeans sporchi di sangue indossati dal più anziano dei due e, infine, i documenti d’identità lasciati al Compro oro dove hanno venduto la refurtiva.

La ricostruzione dell’omicidio

I due hanno dichiarato agli inquirenti di essersi dati appuntamento al parco Sammartini, attorno a mezzogiorno. Lì hanno iniziato a bere brandy mischiato con del succo d’arancia e poi hanno oscurato gli spioncini della casa dell’anziana e di un vicino di casa, attendendo che la donna uscisse dalla sua abitazione.

Quando l’anziana ha messo piede fuori casa, il 22enne l’ha braccata, mettendole un braccio intorno al collo e tappandole la bocca. Dopo averla trascinata in sala e averla buttata a terra, la 90enne ha iniziato ad urlare. Per questo motivo l’hanno uccisa con un coltello e un ferro da stiro. La donna era cieca e malata ed è stata uccisa per pochi spiccioli. Ancora restano oscuri i reali motivi di tale gesto e sopratutto il perchè sia stato così brutale.

I due presunti killer si sono avvalsi della facoltà di non rispondere

Al momento dell’arresto, il 44enne ha affermato alla polizia che sarebbe stato il 22enne ad ucciderla e solo quando “la signora ha smesso di urlare” avrebbero capito che fosse morta. In seguito hanno trovato la piccola refurtiva e dato fuoco all’appartamento per corprire le tracce. Ma dinanzi al pubblico ministero Rossella Incardone, nè Mario Abraham Calero Ramirez, nè Carlos Gabriel Velasco hanno confermato quanto detto alla polizia. I due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere anche durante l’udienza di convalida che si è svolta davanti al giudice per le indagini preliminari Anna Calabi. Il gip ha confermato il carcere per entrambi. 

Come si attendeva restano in carcere in attesa del processo i due sudamericani che, a Milano, hanno ucciso la novantenne Fernanda Cocchi per portarle via pochi preziosi. “Gli indagati – scrive la gip Anna Calabi – sono soggetti proclivi a commettere ogni reato a scapito della vita umana: non si sono fermati a una rapina in casa di un’anziana che, vista l’età e le condizioni di particolare fragilità, non avrebbe potuto opporre resistenza ma hanno agito con il proposito di ucciderla e poi di appropriarsi dei pochi beni che aveva”.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Come si può arrivare a commettere un omicidio per pochi spiccioli? Non ci sono parole per descrivere quanta rabbia provo nel leggere notizie del genere.Io nei confronti dei presunti killer, qualora dovessero essere accertate le loro responsabilità, butterei via le chiavi del carcere. Massima vicinanza ai parenti dell'anziana vittima che non si danno pace.

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