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Omicidio di Manuela Teverini: la Cassazione conferma la condanna a 20 anni per il marito

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 20 anni per Costante Alessandri, accusato di aver ucciso la moglie 35enne Manuela Teverini nel 2000. Il corpo della donna non è mai stato ritrovato dalle autorità.

Cronaca
Pubblicato il 22 settembre 2021, alle ore 16:52

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Omicidio di Manuela Teverini: la Cassazione conferma la condanna a 20 anni per il marito

Sono trascorsi 21 anni e, finalmente, la Corte di Cassazione ha messo la parola fine alla lunga vicenda giudiziaria riguardante la morte di Manuela Teverini, la mamma 35enne di cui si sono perse le tracce il 5 aprile del 2000 a Capannaguzzo, nei pressi di Cesena.

La Suprema Corte ha rigettato il ricorso contro la sentenza di appello emessa nei confronti di Costante Alessandri, marito della donna, accusato di omicidio e occultamento di cadavere. Il corpo della donna, infatti, non è mai stato trovato.

La scomparsa di Manuela

Manuela è scomparsa nel nulla in una giornata apparentemente normale del 2000 e con lei sparì dal garage anche la Fiat Uno che era solita guidare. L’auto ricomparve qualche ora dopo nei pressi della stazione di Cesena, ma la mancanza di immagini delle telecamere di videosorveglianza non ha mai permesso di risalire a chi abbia spostato l’auto.

Nel dicembre del 2002, il marito di Manuela fu arrestato e chiuso nel carcere di Forlì per un mese per poi essere rilasciato e vivere in libertà fino ad oggi, dato l’esito negativo delle ricerche del cadavere. Ma qualcosa ha cambiato il corso degli eventi: un’intercettazione nella quale confessava l’omicidio della moglie alla sua amante. Quando venne interrogato dagli investigatori, disse di aver ammesso il delitto solo per provocarli, in quanto conscio di essere intercettato ormai da tempo.

Il movente

Per gli inquirenti l’uomo uccise la moglie per un movente di tipo economico, legato ad una separazione non consensuale. Nell’intercettazione Alessandri sosteneva: “Sono stato io, non c’entra nessun altro”. E’ la figlia Lisa, all’epoca della scomparsa di soli 4 anni, a voler sapere dove fu occultato il corpo, dicendo di non aver paura di sentire cosa è successo perchè ha già capito cosa è avvenuto. Lisa, in tutti questi anni, ben 21, ha insistito per portare avanti le indagini e conoscere tutta la verità.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Un uomo condannato a 20 anni per l'uccisione della moglie e l'occultamento di cadavere, e una figlia che da 21 anni non ha una tomba su cui piangere la madre, dato che il suo corpo non è mai stato ritrovato. Speriamo che prima o poi i resti della povera Manuela vengano rinvenuti.

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