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Omicidio di Eleonora e Daniele, i fidanzati di Lecce: ascoltati gli ex coinquilini del killer De Marco

Ieri, 2 novembre, la Corte d'Assise di Lecce ha ascoltato i due ex coinquilini di Antonio De Marco, lo studente di scienze infermieristiche che ha ucciso i due fidanzati Eleonora Manta e Daniele De Santis.

Cronaca
Pubblicato il 3 novembre 2021, alle ore 09:03

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Omicidio di Eleonora e Daniele, i fidanzati di Lecce: ascoltati gli ex coinquilini del killer De Marco

Antonio De Marco, studente di Scienze infermieristiche, ha ucciso i due fidanzati Eleonora Manta e Daniele De Santis, suoi ex coinquilini. Il 22enne è entrato di nascosto nell’abitazione dei due 30enni la sera del 21 settembre 2020.

Il giovane aveva conservato una copia delle chiavi per poter entrare in casa senza lasciare segni di effrazione. De Marco ha prima inseguito Eleonora, uccidendola a coltellate e poi si è scagliato contro De Santis.

La testimonianza degli ex coinquilini

Ieri, nell’aula bunker del carcere del capoluogo salentino, hanno testimoniato i due ex coinquilini dell’allora 22enne. Con uno dei due aveva condiviso, insieme ai due fidanzati, l’appartamento di via Montello, mentre con l’altro aveva diviso la nuova casa in via Fleming. De Marco, quando Eleonora e Daniele avevano manifestato l’intenzione di iniziare una convivenza di coppia, aveva, infatti, cambiato casa.

Uno dei due testimoni ha raccontato, dinnanzi alla Corte di Assise di Lecce: “Il giorno dopo l’omicidio, Antonio ci ha detto che non si sentiva bene. Ha detto che era molto stanco e ha saltato le lezioni”. Era molto difficile avere a che fare con lui in quanto dialogava poco, era sempre chiuso in camere e quando usciva chiudeva a chiave la porta e portava con sè le chiavi, dice il testimone, che aggiunge di essere riuscito ad entrare nella sua stanza soltanto il giorno dopo l’arresto, insieme ai carabinieri.

Non aveva mai notato tracce di sabngue sui suoi vestiti e per lui è stato completamenteinaspettato. Anche l’altro testimone, che viveva con la coppia e con il killer prima che si trasferisse nella nuova casa, ha confermato che De Marco era sempre schivo, non si fermava mai a chiacchierare ed era sempre chiuso in camera. Sembrava non avere alcun interesse ad instaurare alcun dialogo ma loro pensavano che fosse senplicemente il suo carattere quello.

La prossima udienza

La prossima udienza sul caso dei due fidanzati di Lecce si terrà il prossimo 21 dicembre. In aula saranno ascoltati nuovi testimoni e si spera in un’eventuale presenza dell’imputato De Marco. Il killer non si è mai presentato in aula fino ad ora e i giudici vorrebbero ascoltare la sua versione dei fatti in aula, alla presenza dei testimoni e con i nuovi elementi raccolti sul caso. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Dal racconto dei due ex inquilini del killer De Marco emerge una personalità schiva, con cui era difficile parlare, soprattutto nel giorno successivo all'omicidio dei due fidanzati di Lecce. Mi auguro che si faccia chiarezza su questo caso di cronaca nera davvero efferato e crudele e che il killer paghi col carcere a vita.

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