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Omicidio Claudio Lasala, ucciso con una coltellata all’addome: fermati due giovani di Barletta

Due giovanissimi, entrambi residenti a Barletta, sono stati sottoposti a fermo per l'omicidio del 24enne Claudio Lasala, ucciso con una coltellata all'addome, nella notte tra venerdì e sabato scorso.

Cronaca
Pubblicato il 2 novembre 2021, alle ore 12:42

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Omicidio Claudio Lasala, ucciso con una coltellata all’addome: fermati due giovani di Barletta

Tutto era partito da un litigio in un cocktail bar a ridosso della Cattedrale nel centro storico, forse a causa del rifiuto di Lasala di pagare un cocktail ai due, mentre stava festeggiando con i suoi amici.

Si tratta di Michele Dibenedetto, 20enne, ed Ilyas Adib, di 18 anni: entrambi i giovani erano già noti alle forze dell’ordine per reati legati a sostanze stupefacenti.

L’accaduto

Sono due le persone fermate per l’omicidio di Claudio Lasala, il 24enne ucciso con una coltellata in strada in pieno centro a Barletta nella notte tra venerdì e sabato scorsi. I carabinieri hanno sottoposto a fermo Michele Dibenedetto, 20 anni, e Ilyas Abid, 18anni: entrambi sono accusati di omicidio volontario aggravato dai futili motivi.

Secondo gli inquirenti che hanno condotto le indagini sarebbero stati loro a sferrare la coltellata mortale a Lasala ucciso al culmine di una lite nata per un cocktail negato.Nello specifico a sferrare la coltellata mortale sarebbe stato il più piccolo dei due, Ilyas Abid, di Barletta anche lui, così come l’altro giovane fermato.

Secondo quanto ricostruito finora la lite tra i due amici e la vittima sarebbe nata all’interno di un bar per un “diverbio pretestuoso – si legge negli atti – insorto tra Dibenedetto e Lasala, legato alla pretesa del primo di farsi offrire da bere dal secondo“. Lasala e Dibenedetto sarebbero venuti alle mani e come raccontato da alcuni testimoni si sarebbero colpiti a vicenda “ripetutamente con pugni, schiaffi e calci“.

Il litigio sarebbe poi proseguito nella piazzetta antistante il locale dove Lasala sarebbe stato raggiunto da Dibenedetto e da Abid. Quest’ultimo, prima di uscire dal bar, avrebbe preso dal bancone un coltello portandolo con sé all’esterno del locale, “incitato” dall’amico, e lì, mentre il violento litigio tra i due proseguiva, avrebbe colpito il 24enne all’addome.

I due sono poi fuggiti facendo perdere le proprie tracce, ma all’identificazione dei due i carabinieri di Barletta erano già arrivati nelle prime ore dopo il delitto. Fondamentali in questo senso i video delle telecamere di sorveglianza interne ed esterne al bar che hanno immortalato quasi tutta la scena, dalla colluttazione all’accoltellamento, fino alla fuga.

Dibenedetto stando a quanto si apprende è stato rintracciato e sottoposto a fermo, poi portato in cella. Abid è invece stato fermato all’esterno del carcere di Trani dove, accompagnato dal suo difensore, l’avvocato Gerardo Matera, stava andando a costituirsi spontaneamente, stando a quanto riferito dallo stesso legale.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una notizia assurda, da non crederci, ammazzare un essere umano per un "cocktail negato". Oggi in televisione sentiamo notizie drammatiche ogni sacro santo giorno, ma notizie del genere, portano a riflettere sul fatto che in giro ci sia molta crudeltà, una spietata crudeltà per futili motivi. Le mie più sentite condoglianze, seppur virtuali, ai familiari della giovane vittima.

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