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Omelia del parroco di Barrafranca scatena l’ira di Arcigay: famiglia fondata su uomo e donna, contronatura unioni gay

L'omelia del parroco di Barrafranca, Don Salvatore Nicolosi, celebrata in occasione della Festa della Santa Famiglia, ha suscitato l'ira di Arcigay proprio per il suo concetto di famiglia.

Cronaca
Pubblicato il 30 dicembre 2020, alle ore 13:14

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Omelia del parroco di Barrafranca scatena l’ira di Arcigay: famiglia fondata su uomo e donna, contronatura unioni gay

Durante l’omelia, Don Salvatore Nicolosi, parroco della Chiesa Grazia di Barrafranca, in provincia di Enna, in occasione della celebrazione della Festa della Santa Famiglia, ha detto che la famiglia è fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e che qualsiasi altro tipo di unione, dunque tra persone dello stesso sesso, è contronatura, aggiungendo, per rincarare la dose: “Oggi si vantano di ciò di cui dovrebbero vergognarsi”. 

Ovviamente il pensiero del parroco, in linea con la cultura e la tradizione della chiesa cattolica, non poteva non innescare l’ira di chi la pensa diversamente, in primis del presidente dell’Arcicay di Catania, Enna e Caltanissetta, Armando Caravini che non ha esitato a dire la sua su quanto accaduto.

L’ira di Arcigay

Armando Caravini, in risposta all’omelia del sacerdote Nicolosi, ha così detto: “E’ singolare anzitutto il fatto che, in circostanze tragiche come quelle che stiamo vivendo, con molte famiglie che non hanno potuto avere i loro cari a Natale perchè stroncati dal Covid e con tanti che vivono queste festività con apprensione perchè hanno un parente ricoverato, don Nicolosi abbia ritenuto di rivolgere questo attacco alle persone lgbt+ e alle loro famiglie, proprio durante una celebrazione dedicata alla famiglia”.

Caravini aggiunge che non c’è nulla di compromettente nelle unioni gay, parlando di un discorso d’odio, quello del sacerdote, che avrebbe creato inutili divisioni all’interno della comunità, con rischio di provocare dolore alle persone lgbt+ di Barrafranca e alle loro famiglie. La stessa Oms, dice, dovendo definire l’omosessualità, ha scelto di farlo con le parole “variante naturale del comportamento umano”.

Il presidente di Arcigay ha, infine attaccato Salvo Accardi, sindaco della cittadina che avrebbe preso le difese del parroco, nascondendosi dietro l’ipocrisia della libertà di pensiero, leggendo persino un’enciclica, dimenticando che rappresenta un’istituzione laica e non il Vaticano. “Siamo certi che i cittadini barresi non la pensino come lui: in molti, infatti, ci hanno scritto per segnalare l’episodio e prendere le distanze. A loro va il nostro plauso e la nostra solidarietà“, ha concluso. 

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Cosa ne pensa l’autore
Katia Lenti

Katia Lenti - Parole forti, quelle pronunciate nell'omelia dal sacerdote Nicolosi, che ovviamente avrebbero innescato queste giuste polemiche, a mio avviso. Io che sono per un concetto di famiglia intesa come due soggetti, indipendentemente omo o eterosessuali, che si amino incondizionatamente e che sono favorevole a che i gay non soffrano più per vecchi e ridicoli pregiudizi. Siamo alle soglie del 2021 e la Chiesa deve rivedere le sue posizioni, a mio avviso!

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