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Palermo

Omaggio a Don Pino Puglisi: Papa Francesco a Palermo il 15 settembre

Il Santo Padre sarà a Palermo il 15 settembre, in occasione del 25° anniversario del martirio di Padre Pino Puglisi, e si recherà in visita pastorale anche a Piazza Armerina.

Cronaca
Pubblicato il 27 maggio 2018, alle ore 12:54

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Omaggio a Don Pino Puglisi: Papa Francesco a Palermo il 15 settembre

Il Pontefice sarà a Palermo in occasione del 25esimo anniversario della morte di Don Puglisi, il prete ucciso dalla mafia. Poi si recherà anche a Piazza ArmerinaLunedì si terrà la seduta straordinaria degli organi collegiali dell’Arcidiocesi. Il sindaco di Palermo, Orlando, si pronuncia con “grande emozione e onore“.

Lunedì alle 10, presso il salone Filangieri della Curia Arcivescovile, si svolgerà la seduta congiunta e straordinaria degli organi collegiali dell’arcidiocesi di Palermo. L’arcivescovo Corrado Lorefice illustrerà il programma dettagliato della visita pastorale del Papa il 15 settembre, resa pubblica oggi dalla Santa Sede.

Visita che – di fatto – è un omaggio al prete antimafia di Brancaccio, ucciso 25 anni fa da Cosa nostra. Il 15 settembre, giorno del 25° anniversario del martirio di Don Giuseppe Puglisi, Papa Francesco tornerà in Sicilia e visiterà le Chiese di Palermo e Piazza Armerina. L’evento, ufficializzato sabato 26 maggio dalla Prefettura della Casa Pontificia, era nell’aria da settimane ormai, dato che molti avevano richiesto al Pontefice di visitare i luoghi di Don Pino Puglisi, il parroco di Brancaccio ucciso dalla mafia la sera del suo 56° compleanno e – per questo -beatificato cinque anni fa.

Don Pino Puglisi recuperava dalla strada ragazzi e bambini che, senza il suo amorevole aiuto, sarebbero finiti in mano alla mafia per essere impiegati in piccole rapine e spaccio. Questa la principale causa per cui era malvisto e considerato un ostacolo dai boss, che decisero di ucciderlo, dopo una lunga serie di minacce di morte. Don Pino non parlò mai con nessuno di ciò.

Il tutto si venne a sapere quando fu ucciso da un colpo di pistola alla nuca davanti al portoncino della sua abitazione. Il fatto diede, però, inizio a molti atti di conversione, perchè – guardando negli occhi gli assassini – don Pino disse: “Me l’aspettavo.

I dettagli del programma di celebrazioni saranno resi noti lunedì 28 maggio al Palazzo Arcivescovile di Palermo. L’emozione e l’attesa per questa visita pastorale è già grande.

L’Arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, la definisce una visita pastorale che confermerà come la Chiesa siciliana riesca a incarnare il Vangelo nella vita sociale, negli uomini concreti, e in coloro che hanno bisogno di una parola che li riscatti. Questo è il suo commento a caldo.

Aggiunge anche che questa è una realtà ecclesiale e sociale importante, fatta di accoglienza dei migranti e di tante povertà. Inoltre, sottolinea che la visita di Papa Francesco è una scelta luminosa, darà slancio missionario, aiuterà il presbiterio e il popolo santo di Dio a essere una Chiesa in uscita.

Vi è anche l’intervento dell’Arcivescovo di Catanzaro-Squillace che chiese la beatificazione di Don Puglisi. L’Arcivescovo Vincenzo Bertolone parla di questa visita come della riaffermazione della vitalità del modello incarnato dal parroco di Brancaccio, che vive in pienezza la sua missione in contesti mafiosi.

La scelta di Papa Francesco è “l’invito ad andare avanti senza cedimenti sulla strada del Vangelo”.

Il Vescovo di Piazza Armerina, Rosario Gisana, dice di provare un grande senso di gratitudine nei confronti del Papa. Considera tutto ciò un dono inaspettato da parte sua, il dono di dare attenzione al territorio della Sicilia centrale, che purtroppo vive una condizione difficile dal punto di vista economico e dell’emigrazione, e fa parte di un territorio che rappresenta “una periferia esistenziale pur essendo al centro della Sicilia”.

Il 15 settembre alle ore 9, il Pontefice incontrerà i fedeli della Diocesi nella Piazza Falcone e Borsellino, poi – sempre in mattinata – si sposterà in elicottero a Palermo

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Cosa ne pensa l’autore
Sabrina Bretoni Piazza

Sabrina Bretoni Piazza - Come possiamo vedere, anche Papa Francesco, così come Giovanni Paolo II, è molto vicino alle problematiche dei suoi fedeli. Anche Lui è propenso a spostamenti e viaggi per incoraggiare tutti coloro che, nella fede cristiana, credono ed aspettano una parola ed un segno di vicinanza da parte sua e della Chiesa che rappresenta.

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