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Obbligo Green Pass sul lavoro: lunedì 2 milioni di lavoratori rischiano di restare a casa

Le farmacie sparse sul territorio nazionale non riescono a far fronte alla grande richiesta di test da parte dei lavoratori non vaccinati contro il Covid-19, che hanno bisogno del pass per poter entrare nel posto di lavoro. L'allarme lanciato dalla CGIA.

Cronaca
Pubblicato il 16 ottobre 2021, alle ore 15:05

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Obbligo Green Pass sul lavoro: lunedì 2 milioni di lavoratori rischiano di restare a casa

La CGIA in queste ore ha lanciato un allarme. Lunedì 18 ottobre circa 2 milioni di lavoratori rischiano di rimanere a casa a causa dell’obbligo di Green Pass Covid sul posto di lavoro. Secondo quanto si apprende dai media nazionali, pare che le farmacie non hanno la possibilità di far fronte ad una grande richiesta di tamponi, che sarebbe molto più alta di quanto si pensasse. Le stime del Governo parlando di circa 3 milioni di persone in età lavorativa non vaccinate contro il coronavirus Sars-CoV-2

Il rischio, inevitabile, è che la tensione sociale salga ancora di più. Come si sa, infatti, il lavoratore non vaccinato ha bisogno di un tampone negativo ogni due giorni per poter entrare nel posto di lavoro. L’offerta ad oggi è molto bassa: ieri, primo giorno di obbligo di Green Pass a lavoro, sono stati poco più di 506.000 i tamponi processati. Lunedì il numero potrebbe salire a 700.000, e se a questo numero si aggiungono oltre 300.000 mila persone che per ragioni di salute non sono obbligate al possesso della certificazione, rimarrebbero senza pass quindi circa 2 milioni di lavoratori. Una situazione che rischia di mandare in crisi il sistema Italia.

Governo aveva invitato alla vaccinazione

Tra l’altro il Governo era stato chiaro già a settembre, in occasione della pubblicazione del nuovo decreto anti Covid, con il quale si dichiarava che dal 15 ottobre sarebbe entrato in vigore l’obbligo vaccinale per poter lavorare in presenza sia in strutture pubbliche che private. I ministri Brunetta, Orlando e Speranza, quest’ultimo capo del dicastero della Salute, avevano sottolineato che il successo della misura sarebbe stato dato dal numero di lavoratori vaccinati. 

Quando il decreto entrò in vigore erano 4 millioni le persone non vaccinate. Adesso ne sarebbero rimasti 3 milioni, ciò vuol dire che soltanto una minima parte delle persone in età lavorativa ha poi provveduto a vaccinarsi entro il 15 ottobre. Chi ha deciso di non vaccinarsi adesso rischia di trovarsi in seria difficoltà.

Neanche le strutture private dedicate all’effettuazione dei tamponi riuscirebbero a far fronte alle numerose richieste degli utenti. Lunedì chi non sarà munito di tamponi non potrà accedere a lavoro e sarà quindi considerato come assente ingiustificato fino al suo ritorno, ovvero quando sarà in regola con il pass vaccinale. L’obbligo del Green Pass sul posto di lavoro dovrebbe durare fino al 31 dicembre 2021, data in cui il periodo di emergenza dovrebbe cessare, salvo ulteriori proroghe da parte dell’Esecutivo.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Si rischia di creare veramente il caos. Il Governo fino a questo momento ha persuaso le persone a vaccinarsi, ma è chiaro che chi non lo vuoel fare adesso deve assumersi dei rischi, anche quello di rimanere senza lavoro e stipendio. A questo punto dovrebbe essere necessaria una legge ad hoc che introduca l'obbligo vaccinale per tutti contro il Covid-19.

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