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Nuova petizione per le orche marine delle Olimpiadi di Sochi 2014

Dopo la petizione che ha sottratto le orche marine catturate dall'azienda russa alla loro comparsa durante le Olimpiadi Sochi 2014, un'altra raccolta firme per restituirle all'Oceano

Cronaca
Pubblicato il 13 febbraio 2014, alle ore 11:36

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Nuova petizione per le orche marine delle Olimpiadi di Sochi 2014

I giochi olimpici invernali di Sochi 2014 sono giunti alla settima giornata, ma certo non si dimentica la barbara condizione e il triste destino delle orche marine catturate nel loro ambiente naturale nel Mare di Okhotsk e che avrebbero dovuto essere messe in mostra in piccoli delfinari durante la cerimonia d’apertura delle olimpiadi.

La cattura delle orche, una femmina di nome Narnia e un giovane maschio, sembrerebbe esser opera della White Sphere, un consorzio di imprese russe, che cattura mammiferi marini, costruisce e gestisce acquari, tra i quali anche l’acquario di Sochi stessa e che, si crede, abbia rapito ben otto orche in un solo anno.

Una petizione firmata da oltre 400 mila animalisti e ambientalisti di tutto il mondo contro la loro possibile visualizzazione ai Giochi spinsero il Presidente del Comitato Olimpico di Sochi a dichiarare espressamente che non sarebbero comparse in nessuna occasione delle Olimpiadi.

In ogni caso nessuno, ora, sembra conoscere con certezza la sorte delle orche: alcuni parlano di una loro possibile spedizione in Cina, per essere impiegate presso un grande parco marino cinese (sembra che la Cina stia diventando la fonte primaria di domanda di beluga, delfini e orche); altri ritengono che verranno spediti a Mosca per essere messi in un acquario marino che si sta costruendo presso il Centro Fiera. In ogni caso, saranno probabilmente costrette a partecipare a spettacoli dal vivo e a essere tenute in piccole vasche di cemento o metallo.

La salute fisica e mentale di queste orche è in pericolo: ridotti in cattività soffrono di deprivazione sensoriale, sono smarrite e confuse, la loro aspettativa di vita si accorcia; per questo la lotta degli animalisti non si ferma e prosegue con una nuova petizione rivolta all’IAAPA, Associazione Internazionale dei Parchi di divertimento e attrazioni, di cui la White Sphere è membro e alla SeaWorld, catena statunitense di parchi marini e giardini zoologici.

L’obiettivo di questa petizione è che l’IAAPA e la Seawolrd dichiarino la White Sphere fuori dall’associazione a meno che non restituisca le orche all’oceano.

Si può firmare la petizione al seguente indirizzo: http://action.sumofus.org/a/sochi-orca-seaworld/3/2/?sub=fb

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